SOUNDSETTING
E
SOUNDCHECK
...ATTACCHIAMO IL JACK!!!
L'argomento
SoundSetting è importantissimo per ottenere un buon suono,
.
Il chitarrista elettrico, normalmente, utilizza molte apparecchiature
elettroniche (vedi GEAR: Strumenti essenziali) per l'elaborazione
del suono. Queste attrezzature, normalmente, possono essere collegate
in molti modi tra loro ottenendo dei risultati differenti. Indubbiamente,
però, ci sono alcuni collegamenti/impostazioni più
indolori, largamente provati dai chitarristi di tutto il mondo.
Un esempio molto semplice: come colleghiamo la chitarra al mixer
o alla sorgente di registrazione? Collegarla direttamente (dall'uscita
degli effetti all'entrata del mixer) è tecnicamente sbagliato.
Fa perdere alla chitarra una buona dose di qualità sonora
e di fedeltà
Questa sezione del sito cercherà di affrontare tutti i problemi
legati ai collegamenti elettrici, al posizionamento della strumentazione
in maniera "intelligente" e alla regolazione dei livelli
e dei volumi (il SoundCheck).
POSIZIONAMENTO
APPARECCHIATURE
Come
abbiamo già visto (vedi GEAR: Strumenti essenziali) i nostri
strumenti del mestiere sono:
- le chitarre (sempre meglio averne almeno 2 a disposizione);
- l'amplificatore;
- gli effetti (a pedale o a rack)
Questo
è il nostro mondo ...e quando montiamo l'attrezzatura dobbiamo
pensare solo a questo. In occasioni live, arrivati sul palco, dobbiamo
scegliere (non da soli ma in accordo con gli altri membri della
band) il nostro loculo.
In questo spazio dobbiamo posizionare i nostri strumenti in maniera
più logica possibile. In questa zona del palco dovremmo decidere
un punto in particolare (amichevolmente "Punto X") dove
staremo durante le esecuzioni. Ogni membro del gruppo dovrebbe avere
un suo "Punto X", (se avete il vizio di muovervi è
meglio che lo contrassegnate magari con dello scotch di carta sul
pavimento), e deciso da tutta la band. Questo punto è importantissimo
perché dovrebbe essere deciso con una certa intelligenza
immaginando di vedere i membri della band dalla "platea",
cioè dalla parte del pubblico. L'aspetto "estetico"
della band, visto dalla platea, è importante per trasmettere
"professionalità" al pubblico. Ovviamente la distribuzione
dei componenti della band deve seguire il principio trainante che
tutti i componenti della band devono essere ugualmente visibili
dalla platea : evitare perciò di posizionare 2 componenti
uno dietro l'altro e cose simili.
Di seguito alcuni suggerimenti sul posizionamento degli "strumenti
del mestiere"..
POSIZIONAMENTO
CHITARRE.
Conquistata la nostra fetta di palco, dobbiamo posizionare le chitarre.
Coma abbiamo detto, l'ideale è girare sempre con un paio di
chitarre (almeno nei concerti importanti), per evitare di saltare
la performance (o interrompere la canzone che stiamo eseguendo) in
caso di guasti o "inconvenienti" (rottura corde?).
Ovviamente le chitarre andranno posizionate con cura, possibilmente
sui giusti supporti/treppiedi. In commercio ne esisto alcuni tipi
doppi che sostengono contemporaneamente 2 chitarre. Le chitarre vanno
posizionate, possibilmente, in un angolo del palco, in modo che non
limitino il movimento a nessun membro della band (noi compresi).
POSIZIONAMENTO
EFFETTI E MICROFONO
Le unità effetti e il microfono (se cantiamo) andranno posizionati
proprio davanti al "Punto X". Gli effetti, ovviamente,
a portata di piede e il microfono a portata di... "bocca"
....(!). Se utilizziamo effetti a Rack (non a pedale) la soluzione
migliore è di posizionarli insieme all'amplificatore (o vicino),
in una posizione raggiungibile senza dover scavalcare bassisti,
tastieristi, inciampare in cavi, etc. La logica dei cavi è
molto importante: ovunque posizionate la strumentazione, dobbiamo
evitare che i cavi di collegamento siano di intralcio a altri membri
della band o a noi stessi.
Un consiglio sul nostro collegamento del jack della nostra chitarra:
prima di collegarlo alla chitarra, facciamolo passare tra la tracolla
e il corpo per evitare di scollegarlo, calpestandolo.
POSIZIONAMENTO
AMPLIFICATORE
L'ampli della chitarra può essere posizionato in molti luoghi
del palco. In ogni caso, comunque, l'ampli andrà posizionato
a portata di mano, perciò non molto lontano dal "Punto
X". Potrebbe essere necessario, durante le esecuzioni, fare
qualche piccolo aggiustamento ai parametri dell'ampli. Posizionando
l'ampli "a portata di mano" riusciremo, inoltre, a utilizzarlo
come monitor, per avere un ascolto chiaro delle esecuzioni che facciamo.
Alcuni chitarristi posizionano l'ampli alle loro spalle, rialzato
(magari da una sedia) non molto lontano dal punto X. In questa maniera
risolvono sia il problema di monitoraggio che il problema di distanza
dal punto X.
Se utilizziamo amplificatori non troppo grossi potremmo optare per
il posizionamento stile "monitor da palco". Potremmo posizionarlo
proprio davanti alle unità effetti, in terra, possibilmente
inclinato a 45° verso l'alto, puntato verso la nostra faccia.
L'unica accortezza, in questo caso, è quella di non alzare
eccessivamente il volume, altrimenti ci oscureremo l'ascolto del
resto della band, determinante per suonare "in gruppo".
COLLEGAMENTO
CHITARRA
COLLEGAMENTO
CHITARRA-AMPLI-MIXER
Se
suoniamo in sala o in luoghi particolarmente stretti, l'amplificatore
(soprattutto se è di potenza superiore ai 30 watt) è
più che sufficiente per offrire un suono adeguato (per volume)
rispetto agli altri strumenti della band. In luoghi più grandi
(pub, concerti o altro) però, potrebbe presentarsi l'esigenza
di amplificare tutti gli strumenti della band (batteria, tastiera,
voce, etc) mediante un impianto di amplificazione esterno che diffonda
adeguatamente il suono. A questo punto , tutti gli strumenti, andranno
collegati al mixer che poi, mediante il finale di potenza, invierà
il segnale ai diffusori.
A
questo punto il dubbio è: se dobbiamo amplificare il segnale
della chitarra mediante il mixer che ci faccio con l'ampli della
chitarra?? Orbene...la chitarra elettrica (insieme al basso e ad
altri strumenti a corda) va collegata e riamplificata in maniera
differente rispetto agli altri strumenti (tastiera, voce, etc).
Vediamo come.
Partiamo
dal presupposto che la nostra chitarra è già stata
correttamente collegata agli effetti e all'amplificatore, come se
dovessimo suonare stand-alone in casa o in sala prove (vedi ONLINE.
Effetti: Consiglii).
Per amplificare ulteriormente la chitarra e immetterla nel circuito
di amplificazione generale del gruppo, dobbiamo avvalerci di un
microfono. Il microfono andrà posizionato, mediante un'asta
di sostegno, proprio davanti all'altoparlante del nostro amplificatore
per chitarra. Posizionato il microfono dovremo collegarlo al mixer
come un normale microfono per voce.
Questa tecnica di amplificazione permette di amplificare fedelmente
il suono della nostra chitarra. In questa maniera saremo anche in
grado di utilizzare i tipici effetti sonori caratteristici dell'insieme
chitarra/amplificatore (feedback e Co.). Collegare direttamente
la chitarra al mixer (escludendo l'ampli della chitarra), comporterebbe
una enorme perdita di fedeltà del suono della nostra chitarra/strumentazione.
L'amplificatore della chitarra, infatti, contribuisce alla creazione
del suono finale della nostro strumento in maniera fondamentale
e non può essere eliminato. Più avanti vedremo come
collegare la chitarra, con i suoi effetti, direttamente al mixer
o a un amplificatore HiFi tradizionale, senza far perdere "fedeltà"
al nostro suono.
La scelta del microfono rimane un argomento molto "fumoso".
Esistono in commercio microfoni progettati apposta per questo scopo
(che enfatizzano la gamma di frequenze della chitarra elettrica)
ma, nella realtà, sono difficilmente reperibili e molto costosi.
Possiamo, in alternativa, acquistare un qualsiasi microfono professionale
per la voce e utilizzarlo per la nostra chitarra. L'effetto finale
non cambierà di molto. I microfoni Shure sono molto utilizzati
per questo scopo.
Nella
figura a seguire troverete una foto che mostra il posizionamento
del microfono rispetto all'amplificatore.
Il
microfono va posizionato proprio davanti all'altoparlante, molto
vicino al cono ma senza farlo toccare e senza far distorcere il
canale del mixer. Il microfono andrà collegato al mixer in
una della entrate microfoniche (o in una entrata tradizionale alzando
il gain). Le regolazioni del canale (il gain, i toni e i livelli)
andranno gestiti come se si trattasse di un microfono per la voce
senza esagerare con i livelli del gain. Durante il test dei livelli
(Soundcheck) regoleremo il livello gain per non mandare in saturazione
il canale e i toni in base alle nostre esigenze di "colore".
Durante il Soundcheck vi consiglio di utilizzare suoni puliti per
verificare correttamente che il canale non entri in saturazione.
COLLEGAMENTO
CHITARRA-MIXER (AMP. SIMULATOR)
Come
abbiamo visto, questo tipo di collegamento andrebbe evitato per
i problemi di qualità che potrebbero crearsi. Il suono della
nostra chitarra, amplificata solamente dal finale di potenza, perde
di fedeltà e, sopratutto con i suoni distorti, si ottengono
dei "spernacchiamenti" paurosi. Suonare in queste condizioni
è impossibile.
Esiste però un sistema per collegare direttamente la chitarra
al sistema HiFi.
I recenti effetti digitali sono in possesso, tra i tanti effetti,
di un circuito di "simulazione" dell'ampli della chitarra
(vedi Ampli Simulator nella sezione GEAR: EFFETTI). Attivando questo
circuito, il segnale della nostra chitarra subirà alcune
modifiche sostanziali a livello di volume e di toni. Il segnale
rielaborato, in questa maniera, potrà essere inviato direttamente
al finale HiFi (mixer) per essere amplificato con tonalità
ottimali e senza passare prima dall'ampli della chitarra.
Utilizzando un Ampli Simulator saremo in grado, addirittura, di
suonare a casa collegando la chitarra allo stereo con ottimi risultati,
senza acquistare un ampli specifico per chitarra!!!
Questa tecnica di collegamento, pur essendo geniale e rivoluzionaria,
non è preferita rispetto al collegamento tradizionale con
il microfono. I puristi del suono, infatti, non amano aggiungere
elaborazioni al segnale, già molto sofisticato, della chitarra.
Personalmente faccio una largo uso dell'Amp Simulator, sopratutto
se mi capita di suonare in locali stretti (o con gli amici) e non
voglio trasportare l'ampli. Certo è che in situazioni serie
mi porto il mio buon Marshal a collego tutta la strumentazione in
configurazione standard.
SOUNDCHECK
Il
SoundCheck è quell'attività di verifica dei volumi
degli strumenti prima di cominciare una performance (sia dal vivo
che in sala).
Fare musica significa, sostanzialmente, suonare assieme. Suonare
assieme significa non alzare il volume del nostro strumento al massimo
per riuscire ad ascoltare gli altri strumenti. Si tratta di un concetto
elementare, ma indiscutibilmente valido. Se riusciamo a capire questo
siamo un bel passo avanti.
Non dobbiamo avere timori se, in prova, vogliamo dire al nostro
tastierista che il volume del suo strumento è troppo alto....tutto
ciò che è detto per migliorare la qualità della
musica della band, non "dovrebbe" provocare risentimenti
da parte degli altri.
L'attività di soundcheck, capirete, è determinante
per ottenere un "prodotto" musicale di qualità.
Una
volta montata tutta l'attrezzatura della band (chitarra, basso,
tastiera, voce, etc) dobbiamo cominciare la tanto importante verifica
dei livelli. A questo punto la domanda: chi deve eseguire il suondcheck??
Bella domanda.
Se, nella band, abbiamo un "esperto di ascolto" o un "ingegnere
di palco" (deve essere riconosciuto all'unanimità da
tutti), questo dovrà scendere dal palco e posizionarsi come
"spettatore". Il pignolissimo "soundchecker"
dovrà ascoltare la band che suona (stile provino) e dovrà
regolare i vari volumi degli strumenti in base alle sue "sensazioni
di ascolto". Questa soluzione è indubbiamente la migliore,
soprattutto se il soundchecker è bravo e sa far valere le
varie qualità del gruppo. Potrebbe succedere, purtroppo,
che nel gruppo ci sia una "pecora nera", cioè un
membro meno bravo degli altri. Beh, in questo caso il "verificatore"
dovrà mantenere i suoi livelli bassi (per "nascondere"
le pecche) senza però rovinare il bilanciamento generale
della band.
Una seconda soluzione di SoundCheck è quella che io chiamo
"xxxxx". In questa maniera ogni membro della band potrà
alternativamente scendere dal palco e fare il verificatore mentre
gli altri suoneranno. Questo sistema è molto valido ma può
portare a discussioni soprattutto se alcuni membri della band soffrono
di manie di protagonismo (cosa molto frequente nelle band). Le manie
di protagonismo, nei gruppi, sono pericolosissime e possono distruggere
il sound di una band in men che non si dica...
Il mio consiglio è quello, al limite, di mantenere bassi
i volumi del nostro strumento, soprattutto se non ci sentiamo sicuri
della nostra esecuzione. Meglio non essere sentiti dal pubblico
(e passare per un gruppo con un cattivo soundcheck) piuttosto che
essere sentiti mentre facciamo le stecche più clamorose!!!
Il SoundCheck andrebbe eseguito utilizzando una cuffia, possibilmente
"isolata" (quelle cuffie avvolgenti con molta gomma piuma...).
In questa maniera regoleremo bene i volumi (e i toni) degli strumenti
senza essere "deviati" dal segnale degli amplificatori
da palco (o i monitor).
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