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PROGETTO E LEGNI

CONTENUTI PAGINA
FASE DI PROGETTO
Disegno Corpo
Disegno tastiera e Manico
La scala e la distanza tra i tasti
Assemblaggio del manico
Disegno della paletta
Scelta dei Legni
Tabella Legni: specie e caratteristiche

 

FASE DI PROGETTO

La fase di progetto è indubbiamente l'attività più importante nella costruzione della chitarra: sottovalutare questa fase può voler dire rinunciare alle finiture o "perdersi" nei particolari.
La cosa più importante è decidere la forma del corpo della chitarra e della paletta. Questi due particolari, infatti, sono quelli che fanno la differenza nella linea e nello stile della chitarra.
L'utilizzo del computer è indubbiamente una cosa per me fondamentale....a meno che non siate maghi con goniometri, "curvometri" (!) e via discorrendo.

L'obiettivo della fase di progetto è ottenere un disegno completo della chitarra che vogliamo costruire, considerando ogni singolo particolare costruttivo. Il progetto finale dovrebbe portare a un disegno di questo tipo (magari!!):


DISEGNO CORPO:


Il presupposto principale per la costruzione di un solid-body è, chiaramente, avere una linea "ispiratrice" nella mente. Per la costruzione della mia prima chitarra, mi sono ispirato ad una Paul Reed Smith Custom 24. Ho utilizzato una foto che, debitamente scansita, ho importato nel PC. Con dei semplici programmi di grafica possiamo "ritagliare" il contorno del nostro body eliminando il contenuto interno e ricavando un disegno "a matita" da poter elaborare.
Il passo successivo è, chiaramente, quello di stampare la forma del body della grandezza che più desideriamo ( io per completare l'opera di "copiatura" mi sono presentato in un negozio di chitarre, ho provato una PRS e, distratto il commesso, ho "preso le misure" alla PRS con un centimetro: larghezza corpo-spessore,etc). Stampato il modello su 4 fogli possiamo attaccarli, ritagliare la forma e ottenere così il cartamodello del corpo.
Inutile dirlo che se siete pratici con le matita e squadre, nulla vi vieta di disegnare direttamente una forma originale e unica del vostro body (come ho fatto con le altre "mie creature").
Nel progetto del corpo andrebbero già considerati alcuni dettagli apparentemente secondari come:
- configurazione dei Pick-up da montare (single - humbacking - HSH - HSS, etc)
- tipo di ponte (con o senza tremolo, std vintage , wilkinson, floyd rose, etc). Io, personalmente,visto l'uso massiccio che faccio della leva vibrato, sulle mie chitarre ho deciso di montare esclusivamente ponti Wilkinson o Floyd Edge .

La forma del corpo è completamente soggettiva: possiamo disegnare le forme più stravaganti, purché nella forma del corpo entrino gli "OPTIONAL" (ponte, pick-up, elettronica e gli altri accessori).


DISEGNO TASTIERA E MANICO:


La misura in pianta della tastiera è soggettiva; vi consiglio di usare le misure delle vostre chitarre preferite (sui i siti Fender Gibson, Ibanez di solito specificano le misure delle tastiere). La lunghezza, chiaramente, è dipendente dalla scala che decidiamo di usare (vedi sezione successiva) e....dal numero di tasti che vogliamo metterci.... (teoricamente non c'è limite a questi due parametri).

In alternativa, se vogliamo costruire un manico con misure esclusive, la cosa migliore è considerare il tipo di ponte da utilizzare e la relativa spaziatura delle corde all'attaccatura del ponte. Io vi consiglio di disegnare la pianta della tastiera e del "percorso corde" considerando la scala da utilizzare e le distanze di riferimento scelte ( distanza tre le corde all'osso e distanza tra le corde al ponte). In questa maniera evitiamo di costruire una tastiera con poco bordo sui tasti nella parte finale della tastiera.

Esempio di misure corrette:


Esempio di misure sbagliate (al minimo vibrato o bending i due MI escono dai bordi della tastiera):

LA SCALA E LA DISTANZA TRA I TASTI:

La scala della chitarra è definita come la distanza tra l'attaccatura delle corde al ponte e il punto di appoggio delle stesse alla cordiera (osso).
La misura della scala influenza parametri come:
- la distanza tra i tasti: con una scala corta (stile Gibson) avremo dei tasti molto vicini. Io infatti quando suono una Gibson mi incastro tra i tasti: dal 12° tasto in poi le dita fanno fatica a muoversi (ho le manine "da fata").
- la tensione delle corde a parità di muta di corde: una scala corta necessita di una tensione più "soft"; in tal modo una muta .010 su una chitarra scala corta assomiglierà ad una muta .009 su una "scala lunga".

Il calcolo della distanza tra i tasti viene ricavato utilizzando una equazione matematica che dipende dalla scala che decidiamo utilizzare (64,8 cm -> Fender.... 63,5cm -> PRS...etc) e da un coefficiente fisso =1,059463 (non facciamoci domande.....bisogna avere fede!!).

ES pratico:

Lunghezza scala scelta: 64,8 cm (distanza dal ponte all'osso)
distanza dal ponte al I tasto: 64,8/1,059463 = 61,1631 cm
distanza dal ponte al II tasto: il risultato al I tasto cioè 61,1631/1,059463 = 57,7302 cm
distanza dal ponte al III tasto: 57,7302/1,059463 = 54,4901 cm
etc....etc per tutti i tasti che avete deciso di mettere...

Una osservazione sul numero dei tasti: non vi accanite ad aumentare i tasti . Aumentandoli troppo, infatti, sarete costretti a rinunciare alle sonorità dovendo posizionare i PU più vicini tra loro.


ECCEZIONALE: Nuovo progetto chitarra Modello IPERBEST 35 tasti. Unico difetto da risolvere: non abbiamo ancora il posto per i PU!!

Il saggio dice: "meglio una chitarra con 10 tasti e 10 PickUp piuttosto che una chitarra con 30 tasti e un solo Pick-up" :-)


ASSEMBLAGGIO DEL MANICO


Bisogna decidere quale sistema usare per l'assemblaggio del manico al corpo: il metodo più usato e sicuramente più conveniente, è indubbiamente il bolt-on cioè con il manico avvitato direttamente sul body mediante 4 o 5 viti (nel mio caso, qui non ho copiato la PRS utilizzando il bolt-on). Questa tecnica ci permette di lavorare il manico separatamente dal corpo e ipotizzare una più facile manutenzione/pulizia nel corso del tempo.

Di seguito altri sistemi di costruzione:
- Manico incollato al corpo: molto usato da Gibson e PRS. Sicuramente abbiamo un sustain maggiore: il lato negativo è la difficoltà di costruzione.
- Manico corpo unico con il corpo: affascinante pensare che in un’unica tavola abbiamo ricavato corpo e manico (guardate la mia creatura " Moggy" costruita con un’unica tavola di mogano).

Nel progetto dobbiamo anche considerare a che punto della tastiera il manico si inserirà sul corpo: io sulle mie chitarre preferisco avere una tastiera molto esterna, per esempio con l'inserimento della tastiera sul corpo al 20°/21° tasto. Questo nella maggior parte dei casi ci obbligherà a ricavare dal corpo una protuberanza che esce sotto l'attacco della tastiera per alloggiare le viti di ancoraggio.

In questa PRS l'attaccamento del manico avviene al 20° tasto, lasciando la tastiera "libera".


Il posizionamento dei pickup e del ponte sul corpo li rimando al capitolo assemblaggio.


DISEGNO PALETTA


Per il disegno della paletta possiamo dare "libero sfogo" alla nostra fantasia (in commercio infatti ce ne sono delle forme più svariate). Possiamo porre le meccaniche a nostro piacimento: 6 in linea (stile Strato), 3+3 (Gibson, PRS), 2+4 (Musicman). L'unica accortezza è far scorrere linearmente le corde tra la cordiera e le meccaniche.
Un esempio secondo me negativo è la paletta delle IBANEZ elettroacustiche della serie EA: le corde non toccano le meccaniche ma poco ci manca....credo che i tecnici giapponesini abbiano perso colpi disegnando una paletta con stile da"principiante" su una chitarra a mio parere bellissima. Un esempio positivo è invece la (solita) PRS...con una paletta piccolissima e ben disegnata.


Paletta Ibanez AEPaletta PRS (Corde dritte e "in sede")

 

I LEGNI

Come accennato nella Fase iniziale del Progetto una delle caratteristiche da definire, prima di "sporcarsi" di limatura e di farsi venire i calli alle mani, è quella legata alla tipologia di legni da utilizzare.
SUGGERIMENTO: valutare preventivamente i legni da utilizzare in base al tipo di chitarra che vogliamo costruire. Se vogliamo costruire un Strato Style (con sonorità squillanti) utilizzeremo un corpo tutto in acero; al contrario se vogliamo emulare le sonorità GIBSON o PRS opteremo per un corpo tutto in mogano o mogano con top in acero.

I legni utilizzati nella liuteria sono moltissimi e tutti con caratteristiche differenti. Nella scelta del tipo di legno che vogliamo utilizzare, perciò, dobbiamo valutare molte variabili legate, per esempio, alla bellezza con un occhio particolare al colore e le venature (se intendiamo utilizzare vernici trasparenti), al peso, alla robustezza (vi immaginate una chitarra di balsa?!?) e alla caratteristica per noi più importante, cioè la "predisposizione sonora".
Nella chitarra elettrica, indubbiamente, questa caratteristica non è fondamentale come in altri strumenti più prettamente acustici, ciò non toglie che i legni influiscano comunque enormemente sul suono generale anche di uno strumento elettrico. Non bisogna minimamente sottovalutare questa caratteristica.
A me è capitato di spostare i pickup (dei vecchi PAF) dalla mia prima chitarra (una copia PRS in acero birdeye e mogano "vulgaris" con manico in mogano) alla mia ultima chitarra, costruita completamente in mogano. Le due chitarre, con l'elettronica e i ponti identici, suonavano in maniera completamente differente!!
Questo a riprova del fatto che una chitarra elettrica non è un mero pezzo di legno (c'è chi lo sostiene) ma un vero e proprio "essere vivente"....con delle vere... "corde vocali".
Il prodigio della liuteria sta proprio in questo: in una sapiente sperimentazione e utilizzo dei legni. Se ci pensate nessuna chitarra è uguale ad un'altra ...anche a parità di legni. Esistono, per ogni famiglia di legni, decine di specie differenti, e anche a parità di specie non ci dobbiamo dimenticare che il legno non è altro che, all'origine, un tronco di albero (brutto a dirsi!) che è nato ...cresciuto e morto (ancora più brutto!!). Come ogni pianta, cresciuta in ambienti differenti, può assumere caratteristiche diverse a seconda delle condizioni in cui è cresciuta (calore...sole...nutrizione....altro).
In teoria, perciò, ogni considerazione sulle caratteristiche dei legni, potrebbe decadere. Nella mia prima chitarra ho utilizzato un mogano tradizionale pesantissimo che non centra nulla con, per esempio, il mogano dell'Honduras. Ultimamente, quando devo acquistare del legno, vado dal fornitore e, andando per esclusione partendo da 10 tavole, arrivo a selezionare la "prediletta" dopo un'attenta analisi estetica.

Alcuni suggerimenti ed attenzioni sulla scelta della giusta "tavola":
- Scegliere la parte centrale del tronco (quella più lontana dalla corteccia);
- La stagionatura: assicurarsi che il legno abbia alle spalle qualche mese di stagionatura. Si possono chiedere informazioni al commesso del negozio, ma è sicuramente meglio acquistare prima il legno e farlo stagionare in casa , in un posto secco.

NB: se il legno si stagiona a "chitarra ultimata" c'è il pericolo che, storcendosi, rovini la vernice o, peggio, si scolli  dal corpo;

- La conformazione: evitare nodi, buchi, crepe nel legno. Deve essere compatto e, possibilmente, con venature uniformi e dritte .


Premesso questo, possiamo passare ad analizzare le varie differenze dei legni più comunemente utilizzati per la costruzione delle chitarre elettriche.





TABELLA LEGNI: SPECIE E CARATTERISTICHE


Ogni considerazione sulle caratteristiche dei legni è, comunque, relativamente soggettiva: ci sono molte scuole di pensiero, alcune prediligono l'uso di un tipo, altre, sistematicamente, smentiscono le affermazioni dei primi.
In ogni caso la scelta della giusta combinazione di legni è molto difficile. Spesso nemmeno un'attento collaudo delle chitarre in commercio è sufficiente: vanno infatti ad infliuire sul suono anche altri fattori importanti come l'attaccatura del manico con il corpo (bolton, incollato, etc), la presenza sul corpo di "celle" di risonanza, la quantità di materiali utilizzati, lo spessore del manico...insomma tutto!.
Il mio consiglio, comunque, è quella di optare, se dovete cimentarvi nella costruzione di una chitarra, per "combinazioni" conosciute e utilizzate ufficialmente dalle liuterie più famose. Potrebbe essere "brutto", dopo avere ultimato la vostra chitarra sperimentando magari un nuovo legno, trovarsi un opera inutilizzabile o con un cattivo suono.
In linea di massima, comunque, vi elencherò alcune "scuole di pensiero" con le relative preferenze:

LIUTERIA LEGNI UTILIZZATI
GIBSON Mogano per il corpo
Mogano per il manico
Acero per i Top
Palissandro per le tastiere
PAUL REED SMITH Mogano per il corpo
Mogano per il manico
Acero per i Top
Ebano e Palissandro per le tastiere
FENDER Ontano e Frassino (Telecaster) per il corpo
Acero per il manico
Palissandro per le tastiere
IBANEZ Tiglio per il corpo
Acero per il manico
Ebano e Palissandro per le tastiere

Nella tabella a seguire troverete l'elenco dei legni più utilizzati nella "liuteria elettrica" (e quelli con cui ho avuto a che fare altrimenti non potrei parlarne!) con alcune considerazioni sulle loro caratteristiche principali .

LEGNO PESO ROBUSTEZZA SUONO INDICE DI GRADIMENTO ESTETICO LAVORAZIONE
Mogano
Mahogany
Indubbiamente dipende dalla "famiglia". Il mogano dell'honduras è leggerissimo (sembra compensato) pur mantenendo la robustezza originale del mogano. In linea di massima, comunque, il mogano rimane un legno relativamente pesante. Si tratta di un legno a "pori larghi" pertanto potrebbe risultare più "delicato" rispetto ad altri legni (per esempio l'acero)...comunque è mogano!
A causa della sua grana larga, il mogano enfatizza molto le frequenze basse delle vibrazioni delle corde (trasmesse dal ponte e dal manico). Ha, per questo, un suono molto "caldo" e un sustain lungo soprattutto sulle frequenze basse (molto risonante).
Non è il migliore in fatto estetico. Alcune tavole "selezionate", comunque, possono presentare venature particolmente belle. Il tipico colore rossastro lo rende molto affascinante a livello estetico. E' molto utilizzato, nella costruzione della chitarra elettrica, per la realizzazione sia del corpo che del manico. E' abbastanza facile da lavorare anche se bisogna stare molto attenti alle "scheggiature" soprattutto nelle lavorazioni con attrezzi a taglio e battuta.
Acero
Maple
E' un legno con un peso specifico alto e con pori stretti e compatti. La compattezza dell'acero lo rende molto pesante e robusto. Non mi è mai capitato, infatti, di utilizzarlo interamente per la costruzione di un corpo. Viene spesso utilizzato per la costruzione dei soli Top (e impiegato nei manici) Trattandosi di un legno molto compatto, l'acero ritrasmette favorevolmente le frequenze medio-acute. Vista la rigidità del materiale ha un sustain medio-basso sulle frequenze acute. Ha delle venature molto evidenti e belle e un colore molto chiaro che si presta molto a coloriture trasparenti (gialle, aranciono, blu, etc) e a verniciature sunburst. Nelle essenze più pregiate (fiammato, occhiolinato, etc) è utilizzato come un vero e proprio ornamento. Dopo la verniciature presenta zone di chiaroscuro strepitose...bellisssime. L'acero occhiolinato (pur essendo molto "confusionario), alla fine della lavoraizone sembra presentare delle vere perle sulla superficie. Viene utilizzato prevalemtemente per la realizzazione dei manici e, sulle chitarre più pregiate, dei Top sul corpo. E' molto duro da lavorare specialmente le famiglie rare (occhiolinato, fiammato, quilted etc) a causa dei molti nodi sulla superficie.
Palissandro Rosewood Si tratta di un materiale molto compatto e molto pesante. Viene impiegato raramente per la costruzione completa di un corpo sia per il peso specifico elevato che per il costo decisamente alto. E' robustissimo e molto compatto. Risulta praticamente "indeformabile" e viene utilizzato prevalentemente per la realizzazione delle tastiere a causa della sua durezza (non si graffia suonando e mantiene saldamente incastrati i tasti).
Visto l'utilizzo "limitato" alla tastiera della chitarra, influisce solo parzialmente sul suono finale. Comunque enfatizza moltissimo, secondo me, le armoniche medie-acute. Viene molto utilizzato anche per la costruzione delle fascie sulle chitarre acustiche e, visto la sua naturale compattezza e risonanza, possiede un sustain molto lungo.
Il suo colore rossastro-marrone, con venature evidenti lo rende un legno molto bello...inverniciabile (è un sacrilegio verniciarlo!) Viene utilizzato per la costruzione delle tastiere a causa della compattezza e durezza nel tempo.
Meglio lavorarlo con strumenti "a consumo" (es. carta vetrata).
Ebano
Ebony
Si tratta di un legno molto pregiato (per questo motivo è impiegato esclusivamente per le tastiere) e con un un peso specifico molto alto. Si tratta di un legno praticamente "vetroso" pertanto durisimo (ai graffi) ma fragile (se vi cade, la tavola potrebbe facilmente scheggiarsi) Proprio per questa sua consistenza "vetrosa" influisce molto sul suono finale, enfatizzando molto le frequenze acute. Nero e compattissimo, prativamente privo di venature (sembra carbone). Lucidato non sembra nemmeno essere un legno, sembra di più un materiale tipo "lavagna" o graffite (?!)
Bellissimo sulle tastiere, evidenzia molto gli intarsi in madreperla.

Durissimo da lavorare e si scheggia facilmente. Meglio perdere un pochino più tempo per la lavorazione che rischiare di far saltare i bordi della vostra tastiera. Solo per scavare le sedi dei tasti (con un seghetto) dovete preventivare il consumo di 500/5000 calorie!!! Non va verniciato!
Tiglio
Basswood
E' un legno molto leggero impiegato molto nella costruzione del corpo. E' abbastanza robusto anche se decisamente meno "importante" del mogano e dell'acero Molto simile all'acero, a mio parere enfatizza di più le frequenze media. Non si tratta decisamente di un legno "bello". Viene infatti usato molto sul corpo, coprendolo con verniciature a tinta unita ...coprente.
E' molto semplice da lavorare. Mi è capitato di riparare una Ibanez per poi riverniciarla e il lavoro di finitura è stato molto semplice.
Molto usanto sulle Ibanez (appunto)
Ontano
Alder
Si tratta di un legno leggerissimo. Simil-acero (meno pregiato) e particolarmente "morbido" Simil acero. A causa del suo colore chiaro e delle venature evidenti, viene usato molto dalla Fender per le colorazioni sunburst (e non solo).
Semplice da lavorare. E' molto importante farlo stagionare bene prima della lavorazione. Molto propenso alla deformazione in fase di stagionatura.
Frassino
Ash
Molto "pesante". Veramente robusto! Mi sembra molto simile all'acero ma non ho mai avuto occasione di valutarlo "correttamente" Molte venature, molto marcate e, per me, bellissime.
no comment. Mi è solo capitato di sverniciare e riverniciare una vecchia Telecaster (io non lo avrei mai fatto ma il cliente me lo ha chiesto!!)


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