LIUTERIA
LE PARTI DELLA CHITARRA
CONTENUTI
PAGINA |
Il
Corpo |
Il
Manico |
Il
truss-rod |
La
tastiera |
I
Tasti |
|
IL
CORPO
La
costruzione del corpo di una solid-body è relativamente semplice.
Tutto ruota sulla scelta del legno giusto e sulle finiture nella
fase finale della costruzione.
Possiamo decidere di usare una sola tavola (per es. il mogano che
è la scelta sicuramente più facile e economica) e
poi di applicare una copertura (top) incollata sopra al corpo con
un legno più pregiato. Il top, oltre ad avere uno scopo estetico,
contribuisce a modificare notevolmente il suono acustico della chitarra.
I legni da me più utilizzati per il corpo sono il mogano
e l'acero (in stile PRS/GIBSON). Il mogano ha i pori larghi che
realizzano un ottimo sustain ed ha caratteristiche tonali medio-basse.
L'acero invece è un legno molto duro che, al contrario, è
sensibile alle vibrazioni acute e squillanti.
SUGGERIMENTO:
valutare preventivamente i legni da utilizzare in base al tipo di
chitarra che vogliamo costruire. Se vogliamo costruire un Strato
Style (con sonorità squillanti) utilizzeremo un corpo tutto
in acero; al contrario se vogliamo emulare le sonorità GIBSON
o PRS opteremo per un corpo tutto in mogano o mogano con top in
acero. Per la mia prima chitarra ho utilizzato un corpo unico in
mogano da 3cm con un top in acero occhiolinato di 13mm ( la più
costosa chitarra in commercio ha un top di 10mm). Il risultato è
stato una chitarra un po' pesante, ma con delle ottime sonorità.
Nel
mio caso ho fatto "aprire" a "libretto" la tavola
di acero occhiolinato in maniera da contrapporre a specchio le venature
e i riflessi del fantastico legno.
Alcuni
suggerimenti ed attenzioni sulla scelta dei legni:
- Scegliere la parte centrale del tronco (quella più lontana
dalla corteccia);
- La stagionatura: assicurarsi che il legno abbia alle spalle qualche
mese di stagionatura. Si possono chiedere informazioni al commesso
del negozio, ma è sicuramente meglio acquistare prima il
legno e farlo stagionare in casa , in un posto secco. NB: se il
legno si stagiona a "chitarra ultimata" c'è il
pericolo che, storcendosi, rovini la vernice o, peggio, si scolli
dal corpo;
- La conformazione: evitare nodi, buchi, crepe nel legno. Deve essere
compatto e, possibilmente, con venature uniformi e dritte .
Una
volta reperito il legno non rimane che ritagliare la forma del corpo
precedentemente studiata nella fase di progetto.
Per il taglio la cosa ideale sarebbe una sega a nastro, un falegname
o, alla peggio, un.... seghetto alternativo!!!
Nella fase di taglio e costruzione del corpo tralascio volutamente
le sedi dei PU, del ponte, etc che troveremo nella fase di Assemblaggio
Ovviamente,
dopo il taglio, si passa alla finitura del bordi, degli angoli,
alla bombatura del top, etc.
Certo, se volete fare una chitarra stile Telecaster basterà
una lieve smussatura agli angoli con la carta vetrata e il gioco
è fatto.
Se
invece volete costruire un'opera d'arte (PRS ovvio).....armatevi
di santa pazienza e date libero sfogo alla vostra fantasia. Via
con "l'alloggiamento della pancia", il posto per le mani
alla fine della tastiera, la bombatura del top (stile Gibson o PRS),
gli intarsi in madreperla (anche sul corpo ...perché no!),
etc...etc
Per rifinire i bordi tagliati con la sega a nastro io utilizzo dei
rulli in carta vetrata ( di diverse misure) che, adattati al trapano,
ci permettono di smussare i bordi tagliati e rifinire i lati del
corpo.
Rifiniti
i bordi (e perciò ottenuta la forma finale del corpo) chiediamo
"supporto" ad un falegname e facciamo piallare il corpo
da entrambe i lati per raddrizzare le due superfici e portare il
corpo allo spessore desiderato (vedi fase Progetto).
Se
desiderate applicare un top (magari in acero su un corpo in mogano),
dopo aver reperito il giusto legname (FIGURA 1) e averlo ben piallato,
non ci rimane che l'incollaggio.
L'incollaggio delle parti è abbastanza semplice:
- Pulire e sgrassare le parti da incollare;
- Spargere la colla su entrambe i lati (top e corpo) con una spatola:
- Unire le parti e applicare i morsetti di bloccaggio
- Aspettare 2/3 giorni controllando che i morsetti (almeno per il
primo giorno) non si allentino.
SUGGERIMENTO:
esagerate pure con i morsetti...mettetene finché ne entrano!
Di seguito la foto dell'incollaggio di una delle mie creature.
FIGURA2
Se avete deciso di applicare un top, dopo l'incollaggio potete passare
alla fase di finitura dei bordi come spiegato sopra (se volete potete
piallare il top anche dopo l'incollaggio).
Al
termine di questa fase dovreste trovarvi un corpo rifinito della
forma che avete scelto, senza buchi o sedi accessori (le vedremo
nelle pagine di seguito indicate):
- sede manico (assemblaggio)
- sede PU (assemblaggio)
- sede ponte e molle (assemblaggio)
- sede elettronica (Elettronica)
Relativamente
agli attrezzi da usare consiglio di entrare in ferramenta e procurarsi
il minimo indispensabile per la lavorazione del legno. Fatevi consigliare
dal commesso, personalmente faccio un uso massiccio dei seguenti
attrezzi:
- Pad in carta vetrata per il trapano. Si tratta di un attrezzo
per il trapano al quale ci si possono attaccare dei pad circolari
di carta vetrata.
- Sega a nastro per ritagliare i contorni del body. Una valida alternativa,
più economica, è un BUON seghetto alternativo.
- Pialla elettrica per i bordi della tastiera oppure, in alternativa,
una buona pialla a mano.
- Carta vetrata (in quantità industriale) per le finiture.
- Fresette da trapano (ce ne sono di ogni tipo) per gli scassi dei
PU e per l'alloggiamento del ponte, la sede della tastiera, etc.
- Colle viniliche (tipo Vinavil) di ottima qualità per l'incollaggio.
- Morsetti per tenere ben premute le parti da incollare.
IL
MANICO
Anche
qui il punto cruciale è la scelta dei legni.
I legni più usati sono l'acero e il mogano con le stesse
caratteristiche tonali indicate per la costruzione del corpo (vedi
CORPO). Bisogna porre molta attenzione alla scelta della tavola
(spessore di almeno 4 cm): infatti normalmente il manico nella zona
"paletta" è inclinato per consentire un maggiore
sustain alla vibrazione delle corde (FIGURA 1).
Il legno scelto per il manico non deve avere nessun tipo di difetto.
Essendo esso più sottile rispetto al corpo, eventuali difetti
del legno comporteranno l'inevitabile "storcimento" del
manico nel tempo.
Se
avete intenzione di costruire una chitarra classica (come la mia
"Moggy" che troverete nella sezione delle "mie creature")
il truss-rod non è necessario (anche se è preferibile
montarlo) visto la scarsa tensione delle corde in nylon.
Considerando
tutte le premesse fatte nella fase di progetto e disegno (vedi FASE
DI PROGETTO) si passa alla fase di taglio. Di seguito alcuni appunti:
-
Far piallare la tavola per raddrizzare tutti i lati del futuro manico;
- ricalcare tutta la forma del disegno fatto sulla carta, rimanendo
larghi nella zona paletta;
- tagliare o piallare la tavola lasciando 1-2 mm di legno lungo
i bordi del manico;
- utilizzando i pad in carta vetrata, creare l'inclinazione nella
paletta consumando il legno nelle zone opportune (come in FIGURA
1). Lo spessore della paletta va considerata in base al tipo di
meccaniche che vogliamo montare. Solitamente bastano 1/2 cm.
FIGURA
1
-
ritagliare la forma della paletta con sega a nastro o seghetto alternativo
-
rifinire i bordi della tastiera e della paletta per portarli "a
misura". L'ultima finitura è bene farla a mano con carta
vetrata media (600) in modo da evitare errori e allineare perfettamente
i lati del manico (guardare il manico "di taglio" di tanto
in tanto per verificare l'allineamento dei bordi)
Il
risultato finale dovrebbe essere un manico perfettamente rifinito.
La fase successiva consiste nel creare la bombatura posteriore del
manico per creare il comfort nell'impugnatura. Lo spessore da considerare
anche in questo caso è soggettivo. Considerate che più
diminuiamo lo spessore del manico, più questo sarà
delicato e sensibile al tiraggio delle corde. Lo spessore che dobbiamo
considerare è comunque dipendente dallo spessore della tastiera
che vogliamo incollare sul manico.
ES:
Spessore totale voluto 2 cm
spessore tastiera 4mm
spessore manico 16mm
Personalmente uso una pialla elettrica per sgrossare e arrivare
a circa 2 mm dallo spessore voluto. La parte finale della finitura
la eseguo manualmente con la carta vetrata stando attento a rifinire
i lati del manico per farli perfettamente dritti.
N.B.: la superficie del manico deve essere perfettamente in piano
(come anche le superfici della tastiera), per ottimizzare l'incollaggio
delle due parti.
A
questo punto avremmo ottenuto un manico completamente rifinito...manca
solo la tastiera e il truss-rod.
TRUSS ROD
Il truss-rod è un tirante che sta all'interno del manico
(alloggiato in un scasso fresato al centro del manico) che, grazie
ad un gioco di forze, agisce piegando il manico della chitarra controbilanciando
il tiraggio delle corde metalliche.
E' molto importante capire il principio fisico di funzionamento
di questo tirante per riuscire a costruirlo in maniera adeguata.
Con questo disegno molto schematico cercherò di spiegare
tale principio:
FIGURA 2
-
il truss rod è quell'asse "storto" tra i due punti
di ancoraggio A e B. Sull'estremo A l'asse è presente una
barretta di acciaio che è incassata nel legno (in maniera
da non potersi muovere in nessuna direzione) sulla quale si avvita
il truss-rod. Sul lato B il truss-rod è invece saldato ad
una chiavetta (di solito a brucola) accessibile dal lato superiore
della paletta. La testa della brugola appoggia su un'altra barretta
di acciaio (nella quale ci passa l'asse) anche questa incastrata
in modo che non si possa muovere nel legno.
Quando gireremo in senso orario la chiavetta, i due punti A e B
tenderanno ad avvicinarsi ed a raddrizzare l'asse in acciaio che
scorre lungo il manico. Il manico spinto da questa forza "interna"
( e visto che il truss-rod non si raddrizzerà mai per effetto
delle zeppette poste al centro e bloccata dalla tastiera) tenderà
così ad abbassarsi dalla parte della paletta opponendo un
effetto contrario a quello dell'azione delle corde.
Chiaramente questo è solo un principio di massima sul funzionamento
del truss-rod. Nella realtà esistono molti tipi di asse molto
complessi, ma il principio teorico di funzionamento è pressoché
lo stesso. Conoscendo tale principio possiamo applicare tutte le
modifiche che vogliamo per realizzare il truss-rod. Di seguito una
parte di trussrod standard:
Alcune precauzioni:
- le barrette/rondelle di acciaio applicate nei punti a e B nel
legno devono alloggiare in una sede molto RESISTENTE ;
- la barra dovrebbe essere in acciaio possibilmente non filettata
(per facilitare lo scorrimento);
Di
seguito alcune fasi costruttive:
- seguendo la linea teorica centrale rispetto al manico, preparare
lo scasso per alloggiare il tirante (con una fresetta per trapano);
- la larghezza dipenda dal truss rod che avete costruito (se di
4 mm la sede di 5 mm).
- Attenti a non uscire dal retromanico scavando in profondità
(FIGURA 1)
- alloggiare il truss rod e, una volta verificata la funzionalità,
preparare il "tappo"/zeppa da applicare come copertura
del trussrod (FIGURA 1). Il tappo ha lo scopo di spingere il trussrod
verso il retromanico per creare la curvatura necessaria al funzionamento
dell'asse.
- Alloggiare il tappo/zeppa nello scasso per verificare che (una
volta messo a pressione) rimanga livellato con la superficie del
manico
LA TASTIERA
La scelta del legno da utilizzare per la tastiera è abbastanza
semplice. I legni più usati in questo caso sono l'ebano (il
mio preferito) e il palissandro. Questi legni hanno caratteristiche
sonore simili e differiscono solo per il colore (credo): l'ebano
è nero e il palissandro è marrone. :-))
Di seguito alcune fasi:
-
Far piallare la tavola allo spessore desiderato ( possibilmente
non meno di 3 mm)
- tagliare la tastiera della forma del manico quasi a misura (lasciando
magari 1-2 mm per lato);
Dopo
aver verificato la funzionalità del truss-rod e dopo aver
alloggiato tutte le parti (truss-rod e tappo/zeppa sul manico e
tastiera), verificando che non sia presente "aria" tra
tastiera e manico e che le superfici aderiscano perfettamente, sgrassare
due superfici da incollare e incollare la tastiera sul manico lasciando
il truss-rod inserito. Come sempre esagerare nell'applicazione dei
morsetti verificando di tanto in tanto che rimangano in pressione.
Trascorso
qualche giorno dopo l'incollaggio (io normalmente aspetto 1-2 giorni
in estate e 3/4 giorni in inverno) possiamo tranquillamente passare
alla fase di finitura dei bordi della tastiera. Normalmente questa
fase la eseguo esclusivamente a mano con carta vetrata. Qui dobbiamo
finire la tastiera che assumerà cosi la forma e la finitura
finale.
A questo punto non ci rimane che applicare i fret e verniciare la
tastiera.
I TASTI
La scelta dei tasti da applicare è totalmente soggettiva.
Possiamo optare per tasti larghi e piatti o per tasti stretti e
sottili. Io normalmente utilizzo tasti Medium Jumbo Nickel-Silver
(stile Stratocaster) che mi offrono il comfort che desidero.
Come
spiegato nella fase di Progetto, dopo aver fatto i calcoli per tutti
i tasti che dobbiamo montare, dobbiamo prendere i riferimenti sulla
tastiera delle distanze ricavate.
Io in questa fase utilizzo un calibro e un normale taglierino. Partendo
dall'inizio della tastiera (cordiera) traccio la distanza ricavata
del primo tasto nei due estremi del manico, e, con un righello e
il taglierino, traccio la linea teorica che andrà "scavata"
per applicare il fret.
Per
l'applicazione degli altri tasti faccio una doppia verifica utilizzando
(oltre che la distanza tra cordiera e tasto) anche la distanza tra
tasto e tasto, in maniera da ottenere una misura finale più
attendibile (diminuendo gli errori di misura).
Lo scasso per il fret lo ricavo con un normale seghetto sottile
, facendo attenzione a fare un taglio dritto e non eccessivamente
profondo. La profondità va ricavata dal tipo di tasto che
vogliamo applicare.
Io
vi consiglio, per evitare di fare lavori grossolani e trovarsi poi
con una tastiera non molto rifinita, di fare le prove di applicazione
dei tasti su parti di legno di scarto.
Dopo aver fatto tutti i tagli della tastiera si passa all'applicazione
dei tasti.
-
alloggiare il tasto sopra il taglio effettuato;
- appoggiare una qualsiasi zeppa o oggetto metallico lungo il tasto;
- martellare la zeppa in maniera da far entrare il tasto fino alla
battuta sulla superficie della tastiera.
Per
tagliare il tasto in eccesso in maniera precisa siamo obbligati
a costruirci un tool specifico.
Di seguito una figura che ci permette di capire come modificare
una semplice tronchesina per fare un taglio preciso sul bordo del
tasto.
In
alternativa, per rifinire i bordi dei tasti, possiamo consumare
i tasti applicati direttamente con la carta vetrata (applicata su
un asse di legno) consumando direttamente i bordi.
NB: in questo caso dobbiamo fare molto delicatamente per evitare
che, una volta finiti i tasti in eccesso sul bordo della tastiera,
non andiamo a rovinare il l'angolo del manico, smussando la sezione
finale già creata.
Una
volta applicati e rifiniti tutti i tasti, dobbiamo consumare la
parte superiore dei tasti per far si che siano tutti allo stesso
livello (una differenza di altezza dopo l'applicazione è
praticamente inevitabile) con la solita carta vetrata attaccata
ad una tavola dritta..
La lucidatura dei tasti al termine della finitura è d'obbligo.
Coprire perciò la tastiera con dello scotch da carrozzieri
e lucidare i tasti con carta da carrozzieri (1000) bagnata o con
il "moscione" (una punta per il trapano con un pad di
"tessuto " sull'estremità) .
A
questo punto il manico è praticamente terminato con l'esclusione
della verniciatura finale.
Con
la prossima fase, cioè quella di Assemblaggio e verniciatura,
cominceremo a divertirci.
Per eventuali Consigli di Liuteria contattateci
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