guitargalaxy.it - liuteria chitarre ampli effetti distorsori valvole transistor fender gibson marshall genesi guitars custom shop delay overdrive

  Sito ottimizzato per Google Chrome, IE e una risoluzione di 1024 x 768  
 

 
Documento senza titolo
HOMEPAGE:
Chi sono e Premessa Sito
Contatti

GEAR:
PREMESSA
Chitarre
Ampli
Effetti

GEAR SETUP:
Online
Sala Prove
ONSTAGE: SoundSetting and Soundcheck


PROGETTI:
PREMESSA
Liuteria
Elettronica


DIDATTICA:
Didattica - Nozioni Fondamentali

Accordi - Scale
Tecniche esecutive
Improvvisazione


COMMENTI UTENTI :
PREMESSA

GEAR DATABASE - RECENSIONI:

Chitarre - Ampli - Effetti - Varie

DISCOGRAFIA DI CULTO:
Cd, Dvd e spettacoli: recensionii

GUITAR HEROES E BAND:
Commento Utenti

SPEDISCI UN COMMENTO/RECENSIONE

 


LIUTERIA
LE PARTI DELLA CHITARRA

CONTENUTI PAGINA
Il Corpo
Il Manico
Il truss-rod
La tastiera
I Tasti

IL CORPO

La costruzione del corpo di una solid-body è relativamente semplice. Tutto ruota sulla scelta del legno giusto e sulle finiture nella fase finale della costruzione.
Possiamo decidere di usare una sola tavola (per es. il mogano che è la scelta sicuramente più facile e economica) e poi di applicare una copertura (top) incollata sopra al corpo con un legno più pregiato. Il top, oltre ad avere uno scopo estetico, contribuisce a modificare notevolmente il suono acustico della chitarra.
I legni da me più utilizzati per il corpo sono il mogano e l'acero (in stile PRS/GIBSON). Il mogano ha i pori larghi che realizzano un ottimo sustain ed ha caratteristiche tonali medio-basse. L'acero invece è un legno molto duro che, al contrario, è sensibile alle vibrazioni acute e squillanti.

SUGGERIMENTO: valutare preventivamente i legni da utilizzare in base al tipo di chitarra che vogliamo costruire. Se vogliamo costruire un Strato Style (con sonorità squillanti) utilizzeremo un corpo tutto in acero; al contrario se vogliamo emulare le sonorità GIBSON o PRS opteremo per un corpo tutto in mogano o mogano con top in acero. Per la mia prima chitarra ho utilizzato un corpo unico in mogano da 3cm con un top in acero occhiolinato di 13mm ( la più costosa chitarra in commercio ha un top di 10mm). Il risultato è stato una chitarra un po' pesante, ma con delle ottime sonorità.

Nel mio caso ho fatto "aprire" a "libretto" la tavola di acero occhiolinato in maniera da contrapporre a specchio le venature e i riflessi del fantastico legno.

Alcuni suggerimenti ed attenzioni sulla scelta dei legni:
- Scegliere la parte centrale del tronco (quella più lontana dalla corteccia);
- La stagionatura: assicurarsi che il legno abbia alle spalle qualche mese di stagionatura. Si possono chiedere informazioni al commesso del negozio, ma è sicuramente meglio acquistare prima il legno e farlo stagionare in casa , in un posto secco. NB: se il legno si stagiona a "chitarra ultimata" c'è il pericolo che, storcendosi, rovini la vernice o, peggio, si scolli dal corpo;
- La conformazione: evitare nodi, buchi, crepe nel legno. Deve essere compatto e, possibilmente, con venature uniformi e dritte .

Una volta reperito il legno non rimane che ritagliare la forma del corpo precedentemente studiata nella fase di progetto.
Per il taglio la cosa ideale sarebbe una sega a nastro, un falegname o, alla peggio, un.... seghetto alternativo!!!
Nella fase di taglio e costruzione del corpo tralascio volutamente le sedi dei PU, del ponte, etc che troveremo nella fase di Assemblaggio

Ovviamente, dopo il taglio, si passa alla finitura del bordi, degli angoli, alla bombatura del top, etc.
Certo, se volete fare una chitarra stile Telecaster basterà una lieve smussatura agli angoli con la carta vetrata e il gioco è fatto.

Se invece volete costruire un'opera d'arte (PRS ovvio).....armatevi di santa pazienza e date libero sfogo alla vostra fantasia. Via con "l'alloggiamento della pancia", il posto per le mani alla fine della tastiera, la bombatura del top (stile Gibson o PRS), gli intarsi in madreperla (anche sul corpo ...perché no!), etc...etc


Per rifinire i bordi tagliati con la sega a nastro io utilizzo dei rulli in carta vetrata ( di diverse misure) che, adattati al trapano, ci permettono di smussare i bordi tagliati e rifinire i lati del corpo.

Rifiniti i bordi (e perciò ottenuta la forma finale del corpo) chiediamo "supporto" ad un falegname e facciamo piallare il corpo da entrambe i lati per raddrizzare le due superfici e portare il corpo allo spessore desiderato (vedi fase Progetto).

Se desiderate applicare un top (magari in acero su un corpo in mogano), dopo aver reperito il giusto legname (FIGURA 1) e averlo ben piallato, non ci rimane che l'incollaggio.
L'incollaggio delle parti è abbastanza semplice:
- Pulire e sgrassare le parti da incollare;
- Spargere la colla su entrambe i lati (top e corpo) con una spatola:
- Unire le parti e applicare i morsetti di bloccaggio
- Aspettare 2/3 giorni controllando che i morsetti (almeno per il primo giorno) non si allentino.

SUGGERIMENTO: esagerate pure con i morsetti...mettetene finché ne entrano! Di seguito la foto dell'incollaggio di una delle mie creature.


FIGURA2


Se avete deciso di applicare un top, dopo l'incollaggio potete passare alla fase di finitura dei bordi come spiegato sopra (se volete potete piallare il top anche dopo l'incollaggio).

Al termine di questa fase dovreste trovarvi un corpo rifinito della forma che avete scelto, senza buchi o sedi accessori (le vedremo nelle pagine di seguito indicate):
- sede manico (assemblaggio)
- sede PU (assemblaggio)
- sede ponte e molle (assemblaggio)
- sede elettronica (Elettronica)

Relativamente agli attrezzi da usare consiglio di entrare in ferramenta e procurarsi il minimo indispensabile per la lavorazione del legno. Fatevi consigliare dal commesso, personalmente faccio un uso massiccio dei seguenti attrezzi:
- Pad in carta vetrata per il trapano. Si tratta di un attrezzo per il trapano al quale ci si possono attaccare dei pad circolari di carta vetrata.
- Sega a nastro per ritagliare i contorni del body. Una valida alternativa, più economica, è un BUON seghetto alternativo.
- Pialla elettrica per i bordi della tastiera oppure, in alternativa, una buona pialla a mano.
- Carta vetrata (in quantità industriale) per le finiture.
- Fresette da trapano (ce ne sono di ogni tipo) per gli scassi dei PU e per l'alloggiamento del ponte, la sede della tastiera, etc.
- Colle viniliche (tipo Vinavil) di ottima qualità per l'incollaggio.
- Morsetti per tenere ben premute le parti da incollare.

IL MANICO

Anche qui il punto cruciale è la scelta dei legni.
I legni più usati sono l'acero e il mogano con le stesse caratteristiche tonali indicate per la costruzione del corpo (vedi CORPO). Bisogna porre molta attenzione alla scelta della tavola (spessore di almeno 4 cm): infatti normalmente il manico nella zona "paletta" è inclinato per consentire un maggiore sustain alla vibrazione delle corde (FIGURA 1).
Il legno scelto per il manico non deve avere nessun tipo di difetto. Essendo esso più sottile rispetto al corpo, eventuali difetti del legno comporteranno l'inevitabile "storcimento" del manico nel tempo.

Se avete intenzione di costruire una chitarra classica (come la mia "Moggy" che troverete nella sezione delle "mie creature") il truss-rod non è necessario (anche se è preferibile montarlo) visto la scarsa tensione delle corde in nylon.

Considerando tutte le premesse fatte nella fase di progetto e disegno (vedi FASE DI PROGETTO) si passa alla fase di taglio. Di seguito alcuni appunti:

- Far piallare la tavola per raddrizzare tutti i lati del futuro manico;
- ricalcare tutta la forma del disegno fatto sulla carta, rimanendo larghi nella zona paletta;
- tagliare o piallare la tavola lasciando 1-2 mm di legno lungo i bordi del manico;
- utilizzando i pad in carta vetrata, creare l'inclinazione nella paletta consumando il legno nelle zone opportune (come in FIGURA 1). Lo spessore della paletta va considerata in base al tipo di meccaniche che vogliamo montare. Solitamente bastano 1/2 cm.

FIGURA 1

- ritagliare la forma della paletta con sega a nastro o seghetto alternativo

- rifinire i bordi della tastiera e della paletta per portarli "a misura". L'ultima finitura è bene farla a mano con carta vetrata media (600) in modo da evitare errori e allineare perfettamente i lati del manico (guardare il manico "di taglio" di tanto in tanto per verificare l'allineamento dei bordi)

Il risultato finale dovrebbe essere un manico perfettamente rifinito. La fase successiva consiste nel creare la bombatura posteriore del manico per creare il comfort nell'impugnatura. Lo spessore da considerare anche in questo caso è soggettivo. Considerate che più diminuiamo lo spessore del manico, più questo sarà delicato e sensibile al tiraggio delle corde. Lo spessore che dobbiamo considerare è comunque dipendente dallo spessore della tastiera che vogliamo incollare sul manico.

ES: Spessore totale voluto 2 cm
spessore tastiera 4mm
spessore manico 16mm


Personalmente uso una pialla elettrica per sgrossare e arrivare a circa 2 mm dallo spessore voluto. La parte finale della finitura la eseguo manualmente con la carta vetrata stando attento a rifinire i lati del manico per farli perfettamente dritti.
N.B.: la superficie del manico deve essere perfettamente in piano (come anche le superfici della tastiera), per ottimizzare l'incollaggio delle due parti.

A questo punto avremmo ottenuto un manico completamente rifinito...manca solo la tastiera e il truss-rod.


TRUSS ROD


Il truss-rod è un tirante che sta all'interno del manico (alloggiato in un scasso fresato al centro del manico) che, grazie ad un gioco di forze, agisce piegando il manico della chitarra controbilanciando il tiraggio delle corde metalliche.
E' molto importante capire il principio fisico di funzionamento di questo tirante per riuscire a costruirlo in maniera adeguata. Con questo disegno molto schematico cercherò di spiegare tale principio:


FIGURA 2

- il truss rod è quell'asse "storto" tra i due punti di ancoraggio A e B. Sull'estremo A l'asse è presente una barretta di acciaio che è incassata nel legno (in maniera da non potersi muovere in nessuna direzione) sulla quale si avvita il truss-rod. Sul lato B il truss-rod è invece saldato ad una chiavetta (di solito a brucola) accessibile dal lato superiore della paletta. La testa della brugola appoggia su un'altra barretta di acciaio (nella quale ci passa l'asse) anche questa incastrata in modo che non si possa muovere nel legno.
Quando gireremo in senso orario la chiavetta, i due punti A e B tenderanno ad avvicinarsi ed a raddrizzare l'asse in acciaio che scorre lungo il manico. Il manico spinto da questa forza "interna" ( e visto che il truss-rod non si raddrizzerà mai per effetto delle zeppette poste al centro e bloccata dalla tastiera) tenderà così ad abbassarsi dalla parte della paletta opponendo un effetto contrario a quello dell'azione delle corde.
Chiaramente questo è solo un principio di massima sul funzionamento del truss-rod. Nella realtà esistono molti tipi di asse molto complessi, ma il principio teorico di funzionamento è pressoché lo stesso. Conoscendo tale principio possiamo applicare tutte le modifiche che vogliamo per realizzare il truss-rod. Di seguito una parte di trussrod standard:


Alcune precauzioni:
- le barrette/rondelle di acciaio applicate nei punti a e B nel legno devono alloggiare in una sede molto RESISTENTE ;
- la barra dovrebbe essere in acciaio possibilmente non filettata (per facilitare lo scorrimento);

Di seguito alcune fasi costruttive:
- seguendo la linea teorica centrale rispetto al manico, preparare lo scasso per alloggiare il tirante (con una fresetta per trapano);
- la larghezza dipenda dal truss rod che avete costruito (se di 4 mm la sede di 5 mm).
- Attenti a non uscire dal retromanico scavando in profondità (FIGURA 1)
- alloggiare il truss rod e, una volta verificata la funzionalità, preparare il "tappo"/zeppa da applicare come copertura del trussrod (FIGURA 1). Il tappo ha lo scopo di spingere il trussrod verso il retromanico per creare la curvatura necessaria al funzionamento dell'asse.
- Alloggiare il tappo/zeppa nello scasso per verificare che (una volta messo a pressione) rimanga livellato con la superficie del manico


LA TASTIERA


La scelta del legno da utilizzare per la tastiera è abbastanza semplice. I legni più usati in questo caso sono l'ebano (il mio preferito) e il palissandro. Questi legni hanno caratteristiche sonore simili e differiscono solo per il colore (credo): l'ebano è nero e il palissandro è marrone. :-))
Di seguito alcune fasi:

- Far piallare la tavola allo spessore desiderato ( possibilmente non meno di 3 mm)
- tagliare la tastiera della forma del manico quasi a misura (lasciando magari 1-2 mm per lato);

Dopo aver verificato la funzionalità del truss-rod e dopo aver alloggiato tutte le parti (truss-rod e tappo/zeppa sul manico e tastiera), verificando che non sia presente "aria" tra tastiera e manico e che le superfici aderiscano perfettamente, sgrassare due superfici da incollare e incollare la tastiera sul manico lasciando il truss-rod inserito. Come sempre esagerare nell'applicazione dei morsetti verificando di tanto in tanto che rimangano in pressione.

Trascorso qualche giorno dopo l'incollaggio (io normalmente aspetto 1-2 giorni in estate e 3/4 giorni in inverno) possiamo tranquillamente passare alla fase di finitura dei bordi della tastiera. Normalmente questa fase la eseguo esclusivamente a mano con carta vetrata. Qui dobbiamo finire la tastiera che assumerà cosi la forma e la finitura finale.
A questo punto non ci rimane che applicare i fret e verniciare la tastiera.


I TASTI


La scelta dei tasti da applicare è totalmente soggettiva.
Possiamo optare per tasti larghi e piatti o per tasti stretti e sottili. Io normalmente utilizzo tasti Medium Jumbo Nickel-Silver (stile Stratocaster) che mi offrono il comfort che desidero.

Come spiegato nella fase di Progetto, dopo aver fatto i calcoli per tutti i tasti che dobbiamo montare, dobbiamo prendere i riferimenti sulla tastiera delle distanze ricavate.
Io in questa fase utilizzo un calibro e un normale taglierino. Partendo dall'inizio della tastiera (cordiera) traccio la distanza ricavata del primo tasto nei due estremi del manico, e, con un righello e il taglierino, traccio la linea teorica che andrà "scavata" per applicare il fret.

Per l'applicazione degli altri tasti faccio una doppia verifica utilizzando (oltre che la distanza tra cordiera e tasto) anche la distanza tra tasto e tasto, in maniera da ottenere una misura finale più attendibile (diminuendo gli errori di misura).
Lo scasso per il fret lo ricavo con un normale seghetto sottile , facendo attenzione a fare un taglio dritto e non eccessivamente profondo. La profondità va ricavata dal tipo di tasto che vogliamo applicare.

Io vi consiglio, per evitare di fare lavori grossolani e trovarsi poi con una tastiera non molto rifinita, di fare le prove di applicazione dei tasti su parti di legno di scarto.
Dopo aver fatto tutti i tagli della tastiera si passa all'applicazione dei tasti.

- alloggiare il tasto sopra il taglio effettuato;
- appoggiare una qualsiasi zeppa o oggetto metallico lungo il tasto;
- martellare la zeppa in maniera da far entrare il tasto fino alla battuta sulla superficie della tastiera.

Per tagliare il tasto in eccesso in maniera precisa siamo obbligati a costruirci un tool specifico.
Di seguito una figura che ci permette di capire come modificare una semplice tronchesina per fare un taglio preciso sul bordo del tasto.

In alternativa, per rifinire i bordi dei tasti, possiamo consumare i tasti applicati direttamente con la carta vetrata (applicata su un asse di legno) consumando direttamente i bordi.
NB: in questo caso dobbiamo fare molto delicatamente per evitare che, una volta finiti i tasti in eccesso sul bordo della tastiera, non andiamo a rovinare il l'angolo del manico, smussando la sezione finale già creata.

Una volta applicati e rifiniti tutti i tasti, dobbiamo consumare la parte superiore dei tasti per far si che siano tutti allo stesso livello (una differenza di altezza dopo l'applicazione è praticamente inevitabile) con la solita carta vetrata attaccata ad una tavola dritta..


La lucidatura dei tasti al termine della finitura è d'obbligo. Coprire perciò la tastiera con dello scotch da carrozzieri e lucidare i tasti con carta da carrozzieri (1000) bagnata o con il "moscione" (una punta per il trapano con un pad di "tessuto " sull'estremità) .

A questo punto il manico è praticamente terminato con l'esclusione della verniciatura finale.

Con la prossima fase, cioè quella di Assemblaggio e verniciatura, cominceremo a divertirci.

 


Per eventuali Consigli di Liuteria contattateci

Documento senza titolo

MAILING LIST

subscribe our mailing list
NOME

EMAIL


 

NEWS
15 Febbraio Lancio Nuova verisone sito Guitargalaxy.it...un po più dinamica...
27 Febbraio Joint Venture con Liuteria Genesiguitars.com

 

 

 

Documento senza titolo
 

Guitargalaxy.it - all right reserved - Dty Design and programming