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DIDATTICA


TECNICHE ESECUTIVE

Di seguito troverete alcune tecniche esecutive delle più utilizzate che vi permetteranno di continuare a familiarizzare con lo strumento e con l'esecuzione delle scale. Le tecniche esecutive di seguito descritte hanno il semplice scopo di "passare da una nota all'altra" ottenendo suoni ed effetti "differenti" dal normale passaggio premiepizzica (!). Nell'esecuzione di tutte le scale e delle improvvisazioni in genere, per passare da un settore ad un'altro e scorrazzare lungo l'intera tastiera, possono risultare utili queste tecniche esecutive.
Ho aggiunto dei link "ASCOLTA UN ESEMPIO..." con delle registrazioni che ho fatto per darvi un idea precisa (se già non l'avete) delle tecniche esecutive che descriverò.

CONTENUTO PAGINA
Fast Picking
Hammer-On
Pull-Off
Slide
Bending
Tapping
Stoppato
Armoniche
"Plettro Strusciato"
I Punti G

FAST PICKING


Finora abbiamo eseguito le scale in semplice "picking". Cosa significa? Significa che abbiamo eseguito le scale seguendo il semplice processo di: "pigiare" il tasto ----- tenere "pigiato" il tasto e contemporaneamente pizzicare la corda ---- rilasciare il tasto passando alla nota successiva. Praticamente, ad ogni nota pigiata e suonata con la mano sinistra, corrisponde una pizzicata con il plettro sulla mano destra.
Questa tecnica, acquisita in maniera perfetta, ci permetterà comunque di suonare in maniera molto veloce: basta guardare alcuni chitarristi puramente "fast picking" (Malmsteen, Zakk Wylde, etc) per capire che, già così, si può essere dei veri missili. Le pizzicate ripetitive della mano destra con il plettro, ad altissima velocità, tenderanno a "incasinare" molto le esecuzioni. L'effetto finale sarà un solo molto veloce anche se non perfettamente distinguibile (la quantità di note suonate è eccessiva rispetto alla velocità dell'esecuzione). In questa tecnica una cosa molto importante è la pizzicata della corda con la mano destra in maniera alternata e velocissima. Spesso ad un cambio di nota con la mano sinistra possono corrispondere tranquillamente 2-3-4-5-plettrate alternate con la mano destra!!

ASCOLTA UN ESEMPIO DI FAST PICKING
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HAMMER-ON


Alcune tecniche, però, ci permetteranno di differenziare il modo di suonare "ottimizzando" le pizzicate con il plettro e, in alcuni casi, velocizzare maggiormente l'esecuzione dei soli. Due di queste tecniche sono L'Hammer-on e il PullOff.
Letteralmente HAMMER-ON significa "Martellare". Questo non significa che dovete prendere un martello e distruggere la vostra chitarra. Significa solo che dovrete martellare con le dita della mano sinistra le corde della vostra chitarra.

Immaginiamo un riff di tre note eseguite con INDICE-MEDIO-MIGNOLO. In buona sostanza dobbiamo pizzicare la corda solamente alla prima nota (pigiando sul tasto con l'indice) in modo "tradizionale". Una volta che la corda avrà cominciato a vibrare possiamo abbassare velocemente il medio sul tasto relativo alla nota successiva senza pizzicare la corda con la mano destra. Abbassando velocemente il medio, la seconda nota del riff suonerà automaticamente sia per inerzia che per la "martellata" che abbiamo dato con il dito. La stessa tecnica si potrà utilizzare per la terza nota, martellando però con il mignolo.
La difficoltà di questa tecnica è solo nel "prendere la mira" in maniera corretta sulla zona esatta sulla quale dovremmo abbassare il dito "suonante" (martellare). Il dito martellante, infatti, deve scendere molto velocemente sul tasto. Ad esempio, abbassare il mignolo con efficacia (precisione e velocità) potrà risultarvi difficile (almeno all'inizio). Per fare questo dobbiamo già avere molta dimestichezza con le scale (dobbiamo sapere dove mettere le dita con sicurezza) e dobbiamo preparare la mano sinistra nella posizione giusta per l'esecuzione delle note. La corretta posizione della mano, come già detto nella sezione "Nozioni Fondamentali", è determinante nell'esecuzione di questo esercizio. Prima di eseguire le note del riff dobbiamo preparare le dita della mano sinistra appena sopra le corde (nei punti dove i tasti andranno "pigiati").

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IL PULL-OFF


La tecnica del PULL-OFF (letteralmente "Tirare via") si può considerare l'inverso dell'HAMMER-ON. Con L'HAMMER-ON le note suonate erano ascendenti. Con il PULL-OFF saranno discendenti. Prendiamo il solito esempio di riff a tre note eseguito con INDICE-MEDIO-MIGNOLO. L'unica differenza, legata sempre alla mano sinistra, è che tutte le note che saranno interessate al PULL-OFF dovranno essere pronte già sopra i tasti, prima di suonarle. La prima nota pizzicata con il plettro cadrà sul dito mignolo (esecuzione discendente). Per fare suonare la seconda nota dovremmo tirare via il dito mignolo molto rapidamente. Nel sottrarre il mignolo dal tasto dovremmo far vibrare la corda in maniera che, per inerzia, la seconda nota suonerà in maniera autonoma. Ovviamente il secondo dito (il medio) dovrà già essere premuto quando la corda vibrerà.
Per eseguire correttamente il PULL-OFF dobbiamo sottrarre le dita dal tasto in maniera molto veloce. In caso contrario la seconda nota non suonerà (verrà "stoppata" dal dito che ha eseguito il PULL-OFF).

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SLIDE
La tecnica dello SLIDE (letteralmente "scivolata") consiste nello "spostamento" delle dita sulla tastiera lasciando "pigiato" la corda con il dito della mano sinistra. Ovviamente, anche in questo caso, avremmo una nota di partenza e una nota di arrivo. Suonando la nota di partenza in maniera "canonica", dobbiamo poi fare slittare il dito della mano sinistra lungo la stessa corda fino ad arrivare alla nota di arrivo. La corda con la vibrazione iniziale impressa con la prima pizzicata del plettro, continuerà a suonare anche durante lo spostamento tra i vari tasti di passaggio. Sul tasto di destinazione dovrebbe essere rimasta una vibrazione che consente alla corda di suonare la nota di arrivo in maniera chiara (sicuramente ad un volume più basso di quello della nota di partenza). Lo slide può essere indifferentemente ascendente o discendente.
Il primo consiglio è quello di non tenere premuto il tasto con troppa forza durante lo slittamento, pena l'"affettamento" del polpastrello del dito!!! Il secondo consiglio è quello di fare pratica partendo da una nota (per esempio dal 3° tasto di una corda qualsiasi) e lanciarsi verso la nota di arrivo (ad esempio al 15° tasto della stessa corda) e viceversa. All'inizio troverete un po di difficoltà nel fermarvi al punto giusto del tasto di "arrivo". Non frenare sul punto preciso del tasto di arrivo significa, inevitabilmente, che la seconda nota non suonerà. Dopo un po di pratica non dovreste trovare difficoltà nel frenare sul punto preciso del target.

ASCOLTA UN ESEMPIO DI SLIDE
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BENDING


Come tutte le tecniche sopra descritte, anche il BENDING ha il puro scopo di passare da una nota all'altra (ottenendo dei suoni particolari e originali).
Il BENDING viene eseguito per passare da una nota all'altra ottenendo un effetto di suono "realmente continuo" (come se girassimo le meccaniche della nostra chitarra dopo aver pizzicato la prima nota!!). L'effetto si può ottenere pizzicando la nota di partenza (sempre in maniera canonica) e sollevando la corda (facendola scorrere lungo il tasto pizzicato) aumentando la tensione tra il ponte e il capotasto.
Come avrete capito la tecnica comporta una certa "robustezza" dei polpastrelli delle dita (sopratutto se utilizziamo mute di corde con scalatura .010 o .011). Per questo motivo vi consiglio di utilizzare almeno 2 dita per effettuare il bending: uno (il medio o l'anulare) per tenere il tasto premuto e per curvare la corda e l'altro (il medio o l'indice) per dare supporto "brutale" alla curvatura della corda. Un dettaglio importante riguardo al BENDING: vista la sua natura "meccanica" e brutale, non può essere utilizzato per escursioni di tonalità superiori a un tono (al massimo un tono e mezzo....Gilmour Docet!!).

ASCOLTA UN ESEMPIO DI BENDING
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A questo punto possiamo tranquillamente cominciare con gli esercizi memorizzando ed eseguendo le scale su tutti i settori specificati. Anche in questo caso, come per lo studio della scale cromatica, l'utilizzo di metronomo è "consigliabile", sempre partendo da una velocità di 50 bpm e concentrandoci sulla chiarezza del suono. Solo quando la scala sarà eseguita in maniera chiara, potremmo aumentare le bpm.

Nella sezione Didattica: esercizi troveremo alcuni riff (esercizi con file audio) che Vi permetteranno di eseguire alcune soli/RIFF "famosi" divertendoci e facendo pratica con queste tecniche esecutive.
Alternando questi riff all'attività didattica (comunemente pallosa!!) varierà sicuramente l'apprendimento rendendolo sicuramente più "Light".

IL TAPPING

Il tapping letteralmente "(non lo so!!)" è una tecnica molto coinvolgente che ci permetterà di suonare dei riff molto veloci con lo stesso effetto dell'hammer-on e del pull-off, con note molto distanti tra di loro.
Per ottenere questo effetto si possono usare 2 sistemi:
1 - Avere una mano molto grossa. Se desideriamo fare un Hammer-On e un Pull-Off consecutivi tra il secondo tasto (di una corda qualsiasi) e il 14° tasto della stessa corda, dovremmo necessariamente avere una mano "molto lunga" (l'indice al 2° tasto e il mignolo al 14° tasto!!!!). Questo sistema non è molto utilizzato!!!!

2 - Possiamo fare intervenire la mano destra che, invece di pizzicare le corde, avrà il compito di premere i tasti della tastiera (come la mano sinistra). Le dita "martellanti" della mano destra avranno il compito di operare sia l'hammer-on che il pull-off mentre le dita della mano sinistra saranno solo di appoggio (questo ovviamente per tapping a due note).
Per effettuare tapping più complessi, la mano sinistra, congiuntamente con la mano destra potranno eseguire anche tapping a più note. di seguito una figura che mostrerà un semplice tapping con il relativo file audio.

ASCOLTA UN ESEMPIO DI TATTING
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LO STOPPATO

La tecnica dello stoppato ci permette di ottenere un suono "cupo" provocato dal fatto che le corde (di solito in prossimità del ponte) vengono bloccate (stoppate appunto) con il palmo della mano. Solitamente la "stoppatura" avviene in prossimità del ponte appena all'inizio dell'attaccatura delle corde. Stoppare le corde in posizione troppo avanzata pregiudica il funzionamento della stoppatura fermando letteralmente le corde.

ASCOLTA UN ESEMPIO DI STOPPATO
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LE ARMONICHE

Suonare le armoniche nella chitarra (in particolare quella elettrica) è una cosa fantastica che ci permette di ottenere un suono molto spettacolare. Le armoniche, nella chitarra elettrica, possono essere eseguite in due modi distinti:
1 - "Armoniche Sfiorate" (eseguite con la mano sinistra). Si ottengono sfiorando le corde con le dita in prossimità di alcuni "punti chiave" della tastiera, pizzicando la corda in maniera normale e levando immediatamente il dito della mano sinistra che ha sfiorato la corda.
2 - "Armoniche Martellate" (eseguite con la mano destra). Queste armoniche si ottengono in tutte le note fatte con la mano sinistra: il dito sinistro preme il tasto di una nota qualsiasi e la mano destra esegue una pizzicata "potente" con il plettro ( o con la punta dell'indice) facendo vibrare la corda e facendola sbattere sul pollice. Questa tecnica riesce solo se il plettro colpisce alcuni punti particolari della lunghezza della corda. Il migliore modo per trovare i punti chiave è quello di provare in tutti i punti sulla lunghezza della corda ( dall'attaccatura del ponte fino all'inizio del manico) e identificarli.
Sulla Fender Stratocaster, per esempio, uno dei punti G (-; è in prossimità dell'inizio del PU centrale (dalla parte del manico). Una volta presi i riferimenti sarà facile ritrovarli rapidamente anche in occasioni Live.

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IL PLETTRO "STRUSCIATO"

...e che è una tecnica?!?? Beh in effetti crea un suono molto caratteristico utilizzato molto nella "storia del rock" e sopratutto nelle performace live dei chitarristi.
Questo effetto si ottiene strusciando il plettro (messo di taglio e per traverso rispetto alle corde) lungo la linea delle corde in prossimità delle tre corde basse (quelle ricoperte). L'effetto ha un volume molto alto e viene spesso usato per "lanciare" gli assoli.
Attenzione perché se esageriamo possiamo rovinare il plettro.....in alcuni casi sarà necessario cambiarlo.

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I PUNTI G

 

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