DIDATTICA
LE SCALE
Come
ho spiegato nella premessa del sito, quello che troverete in queste
pagine è "La mia Teoria". Nulla, di quanto è
scritto qui, è contemplato da maestri di musica, libri o
altri materiali didattici ufficiali.
Il
concetto di scale, nella chitarra elettrica, è fondamentale,
più di ogni altra cosa.
Nel panorama chitarristico possiamo incontrare fior di chitarristi,
draghi con la ritmica degli accordi/arpeggi, sconosciuti e irrealizzati.
Non c'è niente da fare. Altri chitarristi, magari meno bravi
ma più "giocolieri", hanno fatto storia familiarizzando
con delle semplici scale (vedi pentatonica) e sono diventati famosi.
Con questo non voglio dire che gli accordi e la ritmica non servono:
il buon chitarrista si completa con tutte le tecniche ma, se diventate
bravi con le scale e l'improvvisazione, guadagnerete sicuramente
un posto di Lead Guitarrist in ogni buon gruppo rock.
Familiarizzare
con le scale, però, non è cosa facile. Dobbiamo fare
molte e molte ore di esercizio.
Una prima bozza di confidenza con la tastiera la potrete raggiungere
con la scala cromatica già descritta nel capitolo precedente
(vedi Scala cromatica). Questo vi permetterà di utilizzare
tutte le dita indistintamente su tutte le corde e per tutta la lunghezza
della tastiera.
SCALA
CROMATICA
SCALA DI "DO"
SCALA PENTATONICA
SCALE BLUES
LA SCALA DI DO
Una fase fondamentale per crescere velocemente con il concetto di
"scale" è lo studio della scala di Do di seguito
evidenziata in tutta la tastiera. Notoriamente la teoria musicale
nella chitarra elettrica è molto complessa. Esistono centinaia
di scale e modi differenti da imparare per suonare le scale. Un
argomento vastissimo.
Nella realtà pratica, però, possiamo semplificare
il concetto di scale facendo uno studio molto approfondito sulla
scala di Do, semplice e efficacissima in molte situazioni.
Difficilmente, infatti, in un brano troviamo più di una scala.
Solo le canzoni più "complesse" (con differenti
variazioni tonali) sono eseguite con più scale.
Nella pratica perciò riusciremo a risolvere il 90% delle
esecuzioni (sia improvvisazioni che studi) utilizzando quasi esclusivamente
la scala di Do (spostata nelle varie tonalità).
Una volta assimilate le varie diteggiature della scala, saremo in
grado di spostarle a seconda della tonalità dominante del
brano che dobbiamo eseguire senza cambiare nulla.
Vediamola
assieme.
FIGURA 1
Con
la scala cromatica abbiamo usato tutte le dita della mano sinistra;
con la scala di Do, in tutte le sue "diteggiature", cominceremo
a escludere le varie dita e a "scaleggiare" con degli
schemi differenti dalla scala cromatica.
Io, per semplicità, ho imparato ad eseguire le varie scale
facendo pratica con tre diteggiature differenti che, semplicemente,
ci permetteranno di ottenere tutte le "combinazioni" e
gli schemi per eseguire le varie scale (compresa quella di Do nella
figura):
1
- Utilizzo del : INDICE --- MEDIO --- MIGNOLO
2 - Utilizzo del : INDICE --- ANULARE --- MIGNOLO
3 - Utilizzo del : INDICE --- MEDIO --- MIGNOLO (IN MODALITA' "ESTESA")
Anche
in questo caso ci conviene suddividere la scala memorizzando tutti
i settori della tastiera dal capotasto al 12° tasto (oltre il
12° tasto, infatti, gli schemi si ripetono come se ripartissimo
dall'osso del ponte).
I° SETTORE (dal capotasto al III tasto)
Il primo settore con il quale fare pratica è quello evidenziato
in verde nella figura. Per eseguire tale settore della scala dobbiamo
suonare alcune note "a vuoto" cioè senza pigiare
alcun tasto della tastiera. Questo ci farà acquisire una
certa dimestichezza con le scale dovendo suonare le note "pigiate"
alternate ad alcune note a vuoto. Questo settore ci permette di
eseguire la scala di Do in maniera abbastanza semplice, utilizzando
solamente due dita per corda (ogni corda suonerà tre note
di cui una a vuoto).
Un consiglio riguardante l’esecuzione pratica della scala:
oltre ad appoggiare il pollice della mano sx sul retromanico potrebbe
essere utile (sulle tre corde "acute") appoggiare anche
il palmo della mano sul lato dell'indice sulla parte inferiore del
manico (per intenderci al centro della "pistola" formata
tra indice e pollice!!!!). Questo vi permetterà di avere
più stabilità nel movimento/posizionamento delle dita.
In questo settore della tastiera (come nelle altre) eseguiremo tutta
la scale di Do. Possiamo, a scopo didattico, partire dal MI basso
(a vuoto) e passando per il primo e terzo tasto con medio e anulare(Fa
e Sol) arriveremo al LA (corda a vuota).... e via dicendo.
Cerchiamo di fare molta attenzione alla velocità di esecuzione
della scala cercando di cadenzare in maniera corretta la pausa tra
una nota e l'altra (per questo motivo un metronomo ci aiuta molto).
Ad ogni nota suonata (e pigiata) corrisponderà una pizzicata
con il plettro alternativamente dall'alto verso il basso e viceversa.
II°
SETTORE (dal V tasto al VIII tasto)
Il secondo settore della tastiera con cui prenderemo familiarità
sarà quello evidenziato in giallo nella figura 1. In questo
caso non ci saranno corde suonate a vuoto. L'affare si complica
inevitabilmente!! Dovremmo cominciare a utilizzare tutte le dita
della mano sinistra: in alcuni casi INDICE-MEDIO-MIGNOLO, in altri
INDICE-ANULARE-MIGNOLO.
Se avete fatto la giusta pratica con la scala Cromatica non dovreste
trovare grosse difficoltà nell'eseguire la scala di Do in
questo settore. In ordine discendente, partiremo dal V tasto sulla
corda 6 utilizzando INDICE-ANULARE-MIGNOLO passando alla corda 5
sempre INDICE-ANULARE-MIGNOLO... per la corda 4 (il Re) solo con
ANULARE-MIGNOLO... la corda 3 (partendo dal 4° tasto) con INDICE-MEDIO-MIGNOLO...
la corda 2 (ripartendo dal 5° tasto) con INDICE-MEDIO-MIGNOLO...
e l'ultima Corda 1 (il MI cantino) con INDICE-ANULARE-MIGNOLO.
Un consiglio riguardante l’esecuzione pratica della scala:
oltre ad appoggiare il pollice sul retromanico potrebbe essere utile
(sulle tre corde "acute") appoggiare anche il palmo della
mano sul lato dell'indice sulla parte inferiore del manico (per
intenderci al centro della "pistola" formata tra indice
e pollice!!!!). Questo vi permetterà di avere più
stabilità nel movimento/posizionamento delle dita.
Cerchiamo di fare molta attenzione alla velocità di esecuzione
della scala cercando di cadenzare in maniera corretta la pausa tra
una nota e l'altra (per questo motivo un metronomo ci aiuta molto).
Ad ogni nota suonata (e pigiata) corrisponderà una pizzicata
con il plettro dall'alto verso il basso e viceversa.
III
SETTORE (dall'VIII tasto al XII tasto)
L'ultimo settore (quello evidenziato in blu), ancora più
complesso degli altri, oltre a farci usare tutte le dita della mano
sinistra, ci farà assumere una posizione della mano sx ancora
differente rispetto alle altre: la modalità estesa. Sulle
corde di MI basso e LA dovremmo assumere, con la mano sinistra,
la posizione estesa delle dita utilizzando INDICE --- MEDIO ---
MIGNOLO. Questo esercizio necessita di molta pratica soprattutto
per le persone (come me) con non sono dotate di mani da "chitarrista"
(affusolate e con le dita lunghe!!). Non è un grosso problema
se considerate che personaggi come Andres Segovia avevano delle
mani tozze (io le chiamo "da fabbro") non propriamente
da "chitarrista". Nell'esecuzione della scala di Do in
questo settore dobbiamo utilizzare lo stesso principio degli altri
esercizi, ed eseguire la scala seguendo le indicazioni Blu della
figura 1.
SETTORE
N (su tutta la lunghezza della tastiera).
E questo che è???? Questa cosa me la sono inventato ora per
spiegarvi che questi tre settori non sono sono ufficiali ma si riferiscono
solo al' "La mia Teoria". Avendo preso pratica con lo
schema di figura1 possiamo intuire facilmente che siamo liberi di
scorrazzare per la nostra tastiera come più ci pare, sempre
seguendo le note della scala evidenziate nei 4 colori).
Io per esempio mi trovo molto bene nell'improvvisare utilizzando
questi altri settori facilmente ricavabili dallo schema in Figura1.
Possiamo creare questi nuovi schemi inventando nuove diteggiature
su settori differenti dello schema. Alcune tecniche esecutive, universalmente
riconosciute (come lo slide, l'hammer-on, il pull-off, il tapping,
etc) vi aiuteranno a variare il passaggio tra un settore e l'altro.
Un unico consiglio riguardo lo "scorrazzare lungo la tastiera":
cercate di memorizzare (oltre che la posizione delle note da seguire)
le TONICHE scala. La tonica è quella nota di riferimento
della scala contrassegnata in rosso (in questo caso il DO). Spesso
ci capiterà, durante l'improvvisazione, di dover tornare
"a casa" suonando la tonica per chiudere il fraseggio.
Senza tenere in mente la tonica rischieremmo di perderci per la
lunghezza della tastiera.
ASCOLTA
LA SCALA DI DO IN TUTTI E TRE I SETTORI APPENA DESCRITTI.
A
questo punto possiamo tranquillamente cominciare con gli esercizi
memorizzando ed eseguendo la scala in tutti i settori specificati.
Anche in questo caso, come per lo studio della scale cromatica,
l'utilizzo di metronomo è "consigliabile", sempre
partendo da una velocità di 50 btm e concentrandoci sulla
chiarezza del suono. Solo quando la scala sarà eseguita in
maniera chiara, potremmo aumentare le bpm.
Nella
sezione Svaghiamoci troveremo alcuni riff (esercizi con file audio)
che vi permetteranno di eseguire alcune soli/RIFF "famosi"
divertendoci e facendo pratica con queste tecniche esecutive.
Alternando questi riff all'attività didattica (comunemente
pallosa!!), si varierà sicuramente l'apprendimento rendendolo
sicuramente più "Light".
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