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DIDATTICA
ACCORDI

Come ho spiegato nella premessa del sito, quello che troverete in queste pagine è "La mia Teoria". Nulla, di quanto è scritto qui, è contemplato da maestri di musica, libri o altri materiali didattici ufficiali.

Come già detto, la cosa migliore per imparare a suonare mantenendo l'entusiasmo iniziale, è alternare gli esercizi puramente tecnici con attività più....divertenti.
Un ottima occasione per divertirci, continuando ad imparare a suonare la chitarra è, indubbiamente, prendere familiarità con gli accordi.
Partirò dall'inizio...

DEFINIZIONE DI ACCORDO


Qual'è una delle più belle caratteristiche della chitarra? La polifonia.
La chitarra, avendo 6 corde, ci permette di ottenere numerose sonorità, rispetto, ad esempio, agli strumenti a fiato (che suonano una nota per volta).
Con la chitatta abbiamo la possibilità di far suonare tutte le 6 corde assieme, sigolarmente, due per volta (birordi), tre per volta (terzine)...etc....
Volendo possiamo anche far suonare più di 3 corde assieme....in questo caso il nome adatto a questa tecnica è, appunto, accordo. L'accordo farà "orchestrare" la nostra chitarrina.

Solo a livello "di cronaca". Le note che costituiscono l'accordo sono "scelte" in base all'armonizzazione delle relative scale. Negli accordi maggiori, per esempio, le tre note principali dell'accordo si ricavano prendendo la prima nota della scala, detta TONICA (p.e. nell'accordo di DO la prima nota della scala di DO - detta tonica - è appunto la nota di DO....nell'accordo di RE è la nota di RE...etc), la TERZA nota della scala (nell'accordo di DO la terza nota della scala è il MI) e la QUINTA nota sempre della relativa scala (in questo caso è il SOL).
Senza scendere troppo nei dettagli tecnici dei vari accordi, cerchiamodi vederli sono come degli schemi e le relative posizioni della nostra mano sinistra (destra per i mancini). Le uniche cose che dobbiamo conoscere per affrontare questa sezione sono le note del pentagramma.
Già che ci siamo le riassumerò di seguito specificando anche il "nome internazionale" delle note (p.e. in italiano lo chiamiamo DO ma in tutto il resto del mondo si chiama C!!).

NOME ITALIANO "NOME INTERNAZIONALE"
DO C
RE D
MI E
FA F
SOL G
LA A
SI B
Purtroppo dovremo prendere familiarità con i suddetti "nomi internazionali" perchè molti spartiti non riportano più le note che ben conosciamo (doremifasollasi).

TECNICA MANO DESTRA
Per far suonare contemporaneamente le corde , possiamo utilizzare diversi "strumenti" (v. Fondamentali):
1 - le dita (il pollice che suona una delle corde basse e il complesso indice/medio/anulare si prendono una corda per uno partendo dal SOL);
2 - Il plettro unito alle restanti tre dita (l'indice e il pollice tengono il plettro e il medio/anulare suonano altre due corde);
3 - Il plettro da solo (facendo scorrere il plettro, dall'alto al basso ---o viceversa-- attraverso le corde che vogliamo suonare)..
(animazione stupida per descrivere la tecnica 3 appena descritta!!)

TECNICA MANO SINISTRA
Fino ad ora abbiamo parlato della mano destra (sinistra per i mancini!)

Passando alla mano sinistra (ahi....ahi ....ahi...) scopriamo un mondo completamente nuovo!!!
La mano sinistra, come avremo capito dalla sezione Didattica: Nozioni Fondamentali, ci permette di ottenere, dalle singole corde, delle note. In base allo schema qui sotto abbiamo anche capito che, per ogni corda e premendo tasti differenti della tastiera, possiamo ottenere tutte le note che vogliamo:


Seguendo degli schemi prestabiliti, ricavati dalla combinazione di note fisse suonate assieme (calcolate secondo l'armonizzazione della scala di Do e di tutte le sue variazioni), potremmo ottenere un'infinità di accordi. Tutti gli accordi, in base alle armonizzazioni dette, si possono dividere in:
- Accordi Maggiori: sono accordi che, praticamente e evitando discussioni tecniche, suonano con una cadenza "ottimistica"...allegra;
- Accordi Minori: sono accordi che, anche in questo caso parlando in maniera semplice, suonano in maniera triste....lugubre;

In realtà esistono tantissimi altri tipi di accordi (diminuiti, aumentati, di sesta, di settima e chi più ne ha più ne metta)...
In realtà basta prenderli come delle combinazioni di note (di conseguenza come degli schemi della mano sinistra) che suonano in maniera differente una dall'altra. Non affronterò in questo sito tesi sulla teoria musicale (pure perchè non la conosco bene...la teoria musicale!!). A voi......provateli e sentite come suonano.

I suddetti accordi, pur avendo tutti la stessa tonalita, si possono eseguire in maniere differenti lungo la tastiera:
- accordi tradizionali (da utilizzare molto con la chitarra acustica/classica, per accompagnamento e arpeggio)
- accordi duri (comunemente chiamati Power Chord da utilizzare con la chitarra elettrica). Con la chitarra elettrica infatti (spesso distorta e "effettata"), non ha senso eseguire accordi a 5/6 note ...il risultato spesso è un impasto pauroso.

In conclusione, non ci rimane che imparare tutti gli schemi degli accordi gradualmente, cercando di eseguirli correttamente... ci torneranno molto utili.

GLI ACCORDI TRADIZIONALI

Gli accordi, sulla chitarra, sono tantissimi e il miglior modo di impararli è, secondo me, quello di .......capirli. Mi spiego meglio.
Spesso gli schemi degli accordi sono ripetitivi e noi dobbiamo sfruttare proprio questa particolarità per la memorizzazione e l'esecuzione degli stessi. L'importante è capire come possiamo passare da uno schema all'altro seguendo una tecnica ....matematica.
E' necessaria, prima di cominciare, una piccola spiegazione degli schemi che troverete sotto:

Lo schema è una rappresentazione schematica della tastiera della chitarra. Le righe orizzontali rappresentano i tasti mentre le righe verticali rappresentano le corde. La doppia-linea superiore rappresenta l'osso del capotasto (il punto dove le corde si attaccano). Il capotasto lo possiamo immaginare come un barrè fisso.
Le indicazioni sul capotasto rappresentano, in ordine: la "X" le note che non dobbiamo pizzicare con la mano destra, lo "0" le note che possiamo suonare, e il pallino rosso la tonica (una delle note principali dell'accordo) che possiamo/dobbiamo suonare;
I pallini rappresentano i tasti che dobbiamo pigiare sulla tastiera. Le note rosse evidenziano la nota principale (tonica) dell'accordo. Fate particolarmente attenzione alla tonica più bassa dell'accordo (quella sullo schema più...a sinistra);
I numeri sui pallini indican le dita che dobbiamo usare per pigiare i vari tasti sulle relative corde: 1=indice, 2=medio, 3=anulare, 4=mignolo (il SO -G- lo possiamo suonare anche scalando di un numero tutte le note evidenziate...forse è più semplice);
in basso sullo schema sono indicate le note della scala che verranno suonate nell'accordo.

Passiamo ai fatti: i primi accordi da memorizzare e imparare sono i seguenti:

ACCORDI MAGGIORI


ACCORDI TRADIZIONALI
ACCORDI CON BARRE' TRASPORTABILI

Tutti gli accordi sopra indicati cono utilissimi nelle sonorità con chitarra acustica e per accompagnarsi nelle schitarrate di gruppo. Mancano ancora altri accordi che vedremo più avanti:

I primi tre accordi (quelli sopra), C/DO D/RE e G/SOL, li possiamo imparare così come sono, senza dilungarci ulteriormente su "riflessioni" particolari.

Anche i rimanenti due li potete imparare "così come sono", ma meritano una riflessione particolare che ci permetterà di capire meglio gli accordi che vedremo più avanti. Questi accordi, rispetto ai primi tre, saranno molto usati per ricavare gli altri accordi, spostandoli in avanti o indietro per "salire di tonalità".
Esempio: ricaviamo, con lo schema seguente, l'accordo di FA (F) spostando di un semitono (un tasto ...cioè la "distanza" che separa la nota di MI da quella di FA) l'accordo di MI (E, l'ultimo degli accordi evidenziati sopra).


IL "TRASPORTO":
Come vedete dallo schema sopra, l'accordo di FA (F) ha la stessa "configurazione" dell'accordo di MI (E). L'accordo di MI è stato trasportato avanti di un semitono. Per trasportarlo in maniera corretta siamo però costretti a spostare anche "idealmente" il capotasto delle corde. Per fare questo con un solo dito (solitamente l'indice) eseguiremo quello che si chiama BARRE'.
Il barre' ci permette di alzare tutte (o una parte) delle corde della chitarra, di uno o più toni.
Ovviamente, in questo caso saremmo anche costretti ad utilizzare dita differenti per pigiare i restanti tasti dell'accordo.
Gli accordi con il barrè sono "l'incubo" di tutti i chitarristi "neofiti". Non scoraggiatevi e continuate a provare, alla fine verranno. Vi rimando alla sezione "consigli" per facilitarvi il lavoro di apprendimento di tali accordi.

Per rimarcare il concetto di "trasporto" degli accordi proviamo a trasportare ancora avanti di un tono (due tasti) l'accordo di FA (F). Se la matematica non è un opinione alzando di un tono il FA otterremo il SOL (G), con la seguente configurazione:

Come vedete l'accordo è identico a quello del FA, soltanto che è eseguito al terzo tasto (invece che al primo)...cioè un tono più su. Continuando con lo stesso principio possiamo ottenere tutti gli accordi della scala imparandone......uno solo.
Lo stesso principio è utilizzato per spostare anche l'accordo di LA(A) sopra specificato.
Alzando di un tono l'accordo di LA (A) otterremo l'accordo di SI(B). Alzando ancora l'accordo di SI (B) di un semitono otterremo un'altra configurazione dell'accordo di DO(C). Di seguito sia l'accordo di LA(A) principale che l'accordo di SI(B) e di DO(C) con il barrè.

Nelle esecuzioni degli "accordi trasportati" dall'accordo madre di LA(A) possiamo usare anche un mezzo barrè.Come vediamo dalgi schemi indicati sopra, i barrè da eseguire trasportando l'accordo "madre" di LA(A) possono essere 2: il primo con l'indice (1) (su tutte e sei le corde) l'altro ' un mezzo barrè che possiamo eseguire con l'anulare (3) su solo tre corde. Questa tecnica è molto usata soprattutto sulla chitarra elettrica, che ha le corde molto vicine tra loro. Questo ci impedisce di suonare però la corda di MI, ma in molti casi non è un grosso.....problema (soprattutto sulla chitarra elettrica).


Di seguito gli schemi degli accordi principali:

ACCORDI TRADIZIONALI

IMMAGINE 4

POWER CHORDS

IMMAGINE 5


CONSIDERAZIONI E CONSIGLI SULL'ESECUZIONE DEGLI ACCORDI:
Nell'esecuzione dell'accordo dobbiamo fare molta attenzione e verificare che ogni nota dell'accordo suoni in maniera chiara. Questa verifica la possiamo fare suonando una sola nota per volta verificando che suoni in maniera corretta, senza frustrare sulla tastiera. Spesso succede che prendendo la posizione dell'accordo con la mano sinistra, le dita non riescano a "inserirsi" tre le corde (di solito molto vicine) e tocchino le corde adiacenti. Per sopperire a questo problema dobbiamo cercare di tenere le dita in posizione più perpendicolare possibile rispetto al piano della tastiera (per questo è bene avere le unghie della mano sinistra abbastanza corte).

Non scoraggiatevi...provate...provate , alla fine verranno. Cercate di non esagerare mettendo troppa forza nella pressione delle corde, concentratevi di più sulla giusta posizione della mano.
Un buon sistema per accelerare la fase di apprendimento degli accordi è, secondo me, utilizzare una chitarra classica (con corde morbide in Nylon e buona spaziatura tra le stesse).

Se riuscirete a cambiare accordo velocemente e a memorizzarli tutti in maniera corretta potrete cominciare a divertirvi. Ci sono in commercio migliaia di spartiti degli artisti più svariati, musica italiana, straniera. Vi consiglio, anche se non siete bravi a cantare, di provarci. Io sono tuttora un pessimo cantante ma mi ritrovo spesso a cantare pezzi accompagnandomi con la chitarra.
E poi, ragazzi.....si rimorchia veramente, mica per scherzo!!! Soprattutto se avete un gruppo di amici/amiche con il quale condividere questa "voglia di suonare" (falò, scampagnate, seratine "DOC", etc). Una seratina carina, una birretta...e fate cantare la massa. Se avete queste possibilità vi consiglio di utilizzarla , accelererete in maniera esponenziale l'apprendimento.

 

 

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