LE
CHITARRE
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CONTENUTO
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LE
PARTI DELLA CHITARRA ELETTRICA: |
I
Pick up |
Le
forme |
Il
ponte |
Le
meccaniche |
Le
Corde |
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PREMESSA
Tra
gli strumenti indispensabili (questa volta nel vero senso della
parola) ne abbiamo uno senza il quale nulla di quanto è scritto
in questo sito sarebbe attuabile. La chitarra, appunto.
Parliamoci chiaro....nelle altre sezioni del sito parleremo di ipereffetti,
megacomputer, supermixer e di come configurare o spendere soldi
per strumentazioni relativamente "superflue" o, comunque,
di secondo piano.
Una cosa però è certa: la scelta di una buona chitarra
elettrica ci permetterà di ottenere delle sonorità
uniche e inimitabili per qualsiasi effetto/strumentazione in commercio.
Se ci riusciamo, perciò, riserviamo un buon budget alla scelta
della chitarra risparmiando, magari, sugli effetti. Sarà
sicuramente un ottimo investimento, e poi, la soddisfazione di suonare
una chitarra DOC, è veramente unica.
Le
case più famose del settore sono, come tutti sappiamo, la
Gibson e la Fender. Dopo anni di attività nella costruzione
delle chitarre (sopratutto elettriche), continuano ad essere leader
del mercato. Indubbiamente la fortuna di queste case è nata
dalla geniale intraprendenza di due "grandi" della storia.
Leo
Fender, esperto di liuteria e di elettronica, ha collaborato a "braccetto"
con i più grandi chitarristi dell'epoca per offrire un prodotto
versatile e perfettamente utilizzabile in ogni condizione. Dalla
sua mente sono nate le due grandi chitarre che hanno segnato una
svolta nel panorama delle chitarre elettriche: la Fender Telecaster
e la Fender Stratocaster.
Sull'altro versante , altri due Big Men hanno contribuito (anche
se non hanno dato il nome) a rendere leggendaria la "liuteria"
Gibson in tutto il mondo: Mr Les Paul e Mr.McCarty. Grandi esperti
di liuteria, hanno creato (il primo) e migliorato (il secondo) la
Gibson Les Paul per trasformarla nella chitarra elettrica "per
antonomasia".
La conseguenza di queste influenze ha creato i due gruppi di appassionati:
Gibsoniani e Fenderiani.
Due
modelli di queste due case, in particolare, hanno fatto veramente
la storia: la Gibson Les Paul e la Fender Stratocaster. Due opposti,
sia per caratteristiche che per "prestazioni". Una con
una voce squillante e fine, l'altra con la voce grossa, corposa
e potente. Questi due modelli hanno dettato legge e hanno deviato
l'attenzione degli utenti su una caratteristica determinante delle
chitarre elettriche: i pick-up e le varie circuiterie elettriche.
I sensori elettromagnetici delle chitarra (a parte le differenze
di legni e di forme che influiscono "poco" sul suono finale),
indiscutibilmente distinguono il suono caratteristico di una chitarra
dall'altra.
Nella
storia recente, comunque, anche altre case costruttrici si sono
distinte per offrire qualche caratteristica... particolare. La Parker
per le sue forme strane e le sue circuiterie "piezo",
la Paul Reed Smith per la preziosità dei materiali e della
componentistica.
Nella
sezione GUITARGALAXY LINK troverete molti collegamenti ordinati
per navigare nei siti delle case produttrici più famose,
nei siti interessanti degli appassionati e per entrare nei Forum/product
review più famosi di internet.
Nella nostra sezione GUITAR DATABASE troverete una sezione dedicata
ai commenti degli utenti : mandate il commento di tutte le attrezzature
che avete provato!
CASE COSTRUTTRIC (CONSIDERAZIONI)
FENDER
Possiamo
considerarla la casa costruttrice di chitarre elettriche più
diffusa e conosciuta al mondo.
Si identifica, amichevolmente, come la casa "dei pickup single
coil". Tutte le chitarre della gamma Fender, infatti, montano
pickup a singola bobina di serie, anche se, in alcuni casi e per
motivi "commerciali" (la richiesta è alta), sono
state prodotte con pickup humbacking di serie.
Nel '68 la "piccola liuteria" Fender è stata acquistata
dalla CBS (grossa casa di produzione discografica) che ha fatto
lavorare le fabbriche in maniera esasperata (aumentando notevolmente
il numero delle chitarre prodotte) e modificando i processi di costruzione.
Da allora, sicuramente, la Fender si è trasformata in una
casa molto commerciale ma ha comunque mantenuto alti i livelli qualitativi
(anche se le chitarre cosiddette pre-CBS sono molto più...ricercate).
Per queste necessità "commerciali" sono state aperte
molte fabbriche in tutto il mondo e la Fender ha introdotto tre
linee di prodotti distinte: le Squire (chitarre Fender Made in Japan
costruite con materiali economici e acquistabili a prezzi assolutamente
concorrenziali), le chitarre Fender Made in Mexico (mantengono il
logo Fender ma, costruite in Mexico, utilizzano materiali di seconda
scelta e manodopera a basso costo), e le originali Fender Made in
USA (costruite dallo stabilimento in Corona/California utilizzano
legni e componentistica di qualità). Salendo ulteriormente
di livello troviamo la produzione di punta della casa americana:
il Custom Shop. Si tratta di un gruppo di esperti della Fender che
Fanno "gruppo a sé". Le chitarre Fender Custom
Shop sono costruite interamente a mano dai migliori liutai della
casa americana con legni selezionati e con elettroniche completamente
a richiesta. Si tratta di chitarre molto costose e di fattezze decisamente
"superiori". Questi liutai "specialisti", oltre
a costruire le chitarre "a tiratura limitata" della Custom
Shop, seguono personalmente i chitarristi famosi che utilizzano
le Fender per accontentarli nelle loro fantasie/richieste speciali.
LA
STRATOCASTER
Fiore all'occhiello della casa è la Fender Stratocaster.
Utilizzata e diffusa da chitarristi storici come Jimi Hendrix, Eric
Clapton, Jeff Beck, David Gilmour, Ritchie Balckmore, Steve Ray
Vaughan e pure io (...scherzo!).
Il successo della Stratocaster è indubbiamente dovuto alla
particolare progettazione dell'elettronica: tre pickup single-coil
splittabili con un selettore a 5 posizioni (in uscita si ottiene
un suono molto acuto e squillante). Le combinazioni di questi pickup
permettono di ottenere alcune sonorità molto particolari
che hanno interessato immediatamente i chitarristi di tutto il mondo.
Le posizioni 2 e 4 (riferite al selettore) miscelano il suono del
PU centrale con i due pickup estremi (al ponte e al manico), generando
un suono molto funky particolarmente adatto alle ritmiche e ai "soli
" puliti (Dire Straits).
Altro particolare "esclusivo" della Fender è l'adozione
dell'acero (in un unico pezzo) per la costruzione del manico. L'acero
in un unico pezzo sul manico, trasmette un suono molto squillante
e acuto che si sposa benissimo con il suono squillante dei PU singoli.
I tasti sono dei tipici medium Jumbo molto comodi e veloci.
LA
MIA OPINIONE. Personalmente vi dico che la Statocaster è
una delle mie chitarre preferite. Ha dei suoni brillanti, una tastiera
comodissima e una linea molto accattivante (oltre che "leggendaria").
Quella nella foto è la mia Strato 3 color sunburst Made in
USA "carrozzata": parapenna in madreperla, manopole nere,
Seymour Duncan JB al ponte, meccaniche Sperzel autobloccanti.
C'è solo un particolare che non mi piace affatto: il manico
in acero delle Strato è verniciato anche sulla tastiera,
e il finish è stato "spruzzato" anche sui tasti.
Dopo poco tempo il finish intorno ai tasti si staccherà portando
"a legno vivo" alcune zone della tastiera. Il difetto
è puramente "estetico" ma, nei casi peggiori, può
essere molto visibile. Se queste cose non vi piacciono, vi consiglio
di optare per una stratocaster con tastiera in palissandro o, al
limite, scegliete un'altra chitarra.
LA GIBSON
La
Gibson è la seconda casa costruttrice di chitarre elettriche
più conosciuta al mondo. Nel corso degli anni ha mantenuto
una qualità costruttiva decisamente più "pregiata"
rispetto alla concorrenza (Fender & Co). La casa americana,
dagli inizi, ha puntato sulla qualità costruttiva e sull'utilizzo
di legni "nobili". Ci potrà capitare, perciò,
di incontrare Gibson costruite con Top in acero fiammato, con palissandro,
con mogano selezionato, o altri legni particolari. Utilizzando legni
pregiati, le colorazioni applicate giocano molto con le trasparenze
e sulle verniciature sunburst (colorazioni sfumate) per lasciare
in evidenza i legni.
Ancora oggi le Gibson sono chitarre particolarmente d'elite sia
per il prezzo che per la qualità costruttiva.
LA
GIBSON LESPAUL
Modello di punta della casa americana è la Gibson Les Paul.
Si tratta di una chitarra con carattere molto forte. Con ponte fisso
e pickup humbacking, offre una potenza in uscita "esagerata"
e un sustain lunghissimo delle note. Il manico è incollato
al corpo (a differenza della Fender che utilizza la tecnica "Bolt-on"
con manico avvitato) per favorire ulteriormente il sustain delle
note. Il corpo è composto, solitamente, da tre differenti
parti in legno. Al corpo, solitamente in mogano e visibile sulla
parte posteriore dello strumento, sono incollate due "tavole"
di acero "selezionato" (fiammato, occhiolinato, quilted,
etc) sulla parte anteriore che andranno a costituire il Top. Il
Top è la parte pregiata dello strumento e quella che attira
l'attenzione per la qualità dei legni utilizzati.
Il Ponte della Les Paul è un altro punto di forza di questa
chitarra. Le prime versioni commercializzate avevano un ponte fisso
molto basso rispetto al Top, e il manico dritto (in linea con il
piano immaginario del corpo). Successivamente è stato introdotto
un nuovo tipo di ponte, il mitico "tune-o-matic", composto
da due pezzi e molto più alto dal top rispetto ai ponti tradizionali.
Questa modifica (apportata da Mr. McCarty), ha comportato un ulteriore
ritocco al manico, che, da quel momento, è stato incollato
inclinato sul retro-corpo (di 12°).
Anche l'elettronica è unica e decisamente inimitabile (almeno
nelle sonorità): i due pickup HB hanno i controlli indipendenti
uno dall'altro, perciò avremo 2 potenziometri per il volume
(uno per ogni PU) e 2 potenziometri per il tono (sempre uno per
ogni PU). Il sistema di mixaggio del segnale dei PU viene offerto
da un selettore a 3 vie che splitta i 2 pickup e, nella posizione
centrale del selettore, li collega in parallelo.
La Les Paul ha un suono molto potente ed è stata per questo
apprezzata e utilizzata da tutti i chitarristi del globo. E' divenuta
una icona per molti guitar heroes come Clapton (nei primi anni di
carriera), Gary Moore, Zakk Wylde, e molti altri.
Altre
chitarre storiche della Gibson sono la ES335 ed in generale tutte
le chitarre "hollowbody" (con corpo cavo). Queste chitarre
hanno la particolarità di essere costruite con il principio
delle chitarre acustiche. Il Top (solitamente in acero come per
le Les Paul), ha uno spessore variabile dai 5 ai 10mm. Le fasce
laterali, a differenza delle acustiche, è ricavato dal pieno
con uno spessore variabile dai 2 ai 4 cm, utilizzando solitamente
mogano. Il back è costituito, come per il top, da due tavole
affiancate di mogano che andranno a chiudere la cassa armonica del
corpo. All'interno si possono trovare delle "zocchette"
o spessori per unire Top-Back e fasce.
La presenza di una simil-cassa armonica non ci permette di suonare
"acusticamente" (anche se il volume "acustico"
è più alto rispetto alle chitarre elettriche solid-body),
ma ci permette di ottenere, attraverso i PU e mediante il riverbero
creato dalla cassa armonica, un suono blusy bellissimo, pastoso,
caldo e potente.
Si tratta di chitarre adatte al genere Blues e Jazz utilizzate da
moltissimi chitarristi del genere, da Clapton a BB King a Pat Metheny.
LA
MIA OPINIONE. Non ho mai avuto una Les Paul per due differenti regioni:
la prima è che costa troppo, la seconda è che faccio
un uso "massiccio" della leva vibrato e la Paulona ne
è sprovvista. Mi è capitato di suonarla in molte occasioni
e l'impressione non può che essere ottima. Si tratta di una
chitarra leggendaria non a caso. Non mi è mai capitato di
incontrare un possessore di Les Paul non soddisfatto della propria
chitarra. Praticamente perfetta, nella costruzione, nei legni utilizzati,
nella filosofia costruttiva ...in tutto.
LA
PAUL REED SMITH
Si
tratta di un fenomeno recente. Sul fatto che si tratti di un fenomeno
non ci sono assolutamente dubbi!! Dopo tanti anni di dominio incontrastato
da parte della Gibson e della Fender (nel settore delle chitarre
elettriche DOC), nei primi anni '80 è finalmente nata una
degna concorrente delle leggende.
La Paul Reed Smith, rappresenta il giusto anello di congiunzione
tra le due famose case americane. Assomiglia ad una Gibson per la
qualità costruttiva, per i materiali utilizzati e per l'utilizzo
quasi esclusivo dei pickup humbacking. Assomiglia sicuramente alla
stratocaster per la versatilità (utilizzo del ponte con leva
vibrato e per le circuiterie "moderne") e per la forma
del corpo a doppia spalla mancante.
La recente produzione di Casa PRS vede, oltre ai modelli classici
(come in figura), una gamma di chitarre con singola spalla mancante
con una forma simile alla Les Paul, e alcuni modelli con ponte fisso.
La consulenza di McCarty (il mitico progettista della Gibson) con
Mr PRS ha fatto ampliare notevolmente la gamma di prodotti della
casa americana: sono state aggiunte chitarre Hollowbody, bassi e
altro.
La
PRS, dopo qualche anno di "gavetta", è finalmente
riuscita a ritagliarsi una fetta di mercato. Molti chitarristi moderni
e meno moderni, negli ultimi anni utilizzano le PRS sul palco. POD,
Santana, Nickelback, e altri. Sicuramente il maggiore "Endorser"
PRS è Carlos Santana che, oramai da anni, utilizza la PRS
in ogni situazione.
Personalmente vi dico che da quando ho suonato una PRS la mia vita
è cambiata. Sono entrato in un negozio per acquistare una
chitarra e ho provato contemporaneamente una PRS custom 24 e una
Fender Stratocaster Clapton Signature: beh, ragazzi, non c'è
paragone.....la PRS è un gioiello, un oggetto prezioso da
"mille e una notte"!!!!! Indovinate perché non
l'ho comprata?? Costava troppo. E' dopo quell'incontro fulminante
che ho intrapreso la carriera di Liutaio!!
PRODUZIONE GIAPPONESE: IBANEZ E YAMAHA
Fino ad ora abbiamo affrontato l'argomento chitarre "prestigiose".
Le Ibanez e le Yamaha (e in genere tutta le produzioni giapponesi)
sono chitarre decisamente commerciali che spopolano grazie al rapporto
qualità/prezzo altamente competitivo e per le loro particolarità
in termini di prestazioni. Parliamoci chiaro: i giapponesini quando
entrano in un mercato (che sia di moto, di automobili o altro) lo
fanno a testa bassa e come... "muli". Poi lo sappiamo...
i prodotti proposti dai giapponesini sono sempre ottimi, utilizzabili
e economici. Anche nelle chitarre elettriche è la stessa
cosa. Tutte le chitarre Ibanez e Yamaha sono ottime e si suonano
sempre benissimo: veloci, ben progettate e con suoni .... discreti.
Non sono mai riuscito a capire come fanno a vendere una chitarra
elettrica completa (e, pensate, funzionante!!!) a 150euro!!!
Commercialmente
la produzione giapponese si è dovuta ricercare una nuova
fetta di mercato, lasciata orfana dalle altre case costruttrici
mondiali. Ecco che i chitarristi moderni, figli dell'"emergenza
rock", si sono ritrovati ad urlare la loro esigenza di suonare
con chitarre diverse dalle solite Stratocaster, Les Paul etc. Beh,
ragazzi ....anche l'occhio vuole la sua parte! Ci vedete uno Steve
Vai che suona con una Diavolette? io , onestamente no!
Ecco che i giapponesi hanno trovato il loro mercato: il chitarrista
moderno. Per questo motivo costruiscono chitarre progettate per
un action bassissima, per corde morbide, manici strettissimi e con
accessori "speciali". Il ponte Floyd-Rose (lo stabilissimo
ponte con bloccacorde e accordatura fine), lo troviamo, di serie,
quasi esclusivamente su chitarre giapponesi.
Ci avranno pure dei difetti ste chitarre giapponesi??
Ecco
i difetti: primo, la qualità costruttiva e i materiali utilizzati,
secondo, la produzione Ibanez e Yamaha non si può considerare
"vintageble". E che vuole dire? Vuole dire che se intendiamo
acquistare una chitarra per "investimento" (oltre che
per suonare) non dobbiamo puntare sulla produzione giapponese. Meglio
puntare su una Gibson che, con il passare degli anni, acquista valore
e si trasforma in un assegno circolare.
La
produzione Ibanez vede due modelli di punta. Casualmente si tratta
dei modelli utilizzati dai 2 maggiori endorser della casa, i mostri
sacri della chitarra elettrica "eroica": Joe Satriani
e Steve Vai. Le chitarre suonate dagli eroi sono eccezionali da
ogni punto di vista.
IBANEZ JS SERIES: Lo slogan della serie JS potrebbe essere: "la
chitarra con un sound e un'elettronica tradizionale e un aspetto
modernissimo!"
La Ibanez JS1000 (Joe Satriani Signature) segue il classico schema
due pickup HB e un sellettore 3 vie stile LesPaul. Il corpo è
molto sottile e la chitarra è leggerissima. La tastiera è
sottile ben maneggevole. I pickup, DiMarzio, offrono un suono molto
potente e decisamente efficace. Insomma si tratta di una chitarra
bluesy con sonorità tradizionali stile Les Paul ma con un
aspetto modernissimo e con una componentistica da shreder (missile
delle 6 corde!!).
IBANEZ JEM. La Jem (Steve Vai Signature) è una chitarra versatilissima.
La chitarra esce di fabbrica con un action bassissima e con le corde
molto morbide. L'elettronica è decisamente full optional.
Con la configurazione HSH dei PU possiamo ottenere praticamente
tutte le sonorità Stratocaster Stile. Con i pickup HB al
manico e al ponte, in aggiunta, possiamo ottenere i tipici suoni
potenti, les paul stile. I PU sono anche qui DiMarzio, leader, incontrastata
sul mercato dei sensori per chitarra elettrica.
La linea, sinceramente, non mi fa impazzire. Praticamente si tratta
di una statocaster molto più spigolosa. Dobbiamo però
ammettere che si tratta di una chitarra "dapaura!!"...praticamente
perfetta in ogni dettaglio (tranne che per i legni utilizzati per
il corpo, decisamente migliorabili).
La
produzione Yamaha, a differenza della Ibanez, non vede prodotti
particolarmente in vista. L'unico modello apprezzabile è
la Yamaha Frank Gambale Signature. Si tratta di una chitarra favolosa
per costruzione, legni e tecnologia. Su questo modello troviamo
molte innovazioni progettistiche. Il manico avvitato con viti a
scomparsa nel coperchio posteriore, i buchi per i pickup passanti
sul retrocorpo (per diminuire lo spessore del corpo), i tasti brevettati
Fretwave (per migliorare l'accordatura sulle corde di sol e si),
l'utilizzo dei minihumbacker si serie e l'elettronica (di conseguenza)
HHH....insomma si tratta di una chitarra spaventosa per "prestazioni"
e decisamente accattivante nella linea, con il corpo molto "panciuto"
e le spalle piccole piccole.
L'unico neo: c'ha un prezzo che fa rabbrividire!!!
CHITARRE
CUSTOM DI LIUTERIA
E per ultimo, cosa possiamo dire?? Avete dato un'occhiata alle chitarre
che offre il mercato e sicuramente avrete già un'idea di
quale chitarra fa al caso vostro. Indubbiamente il mercato "brulica"
di chitarre di ogni tipo, ma può succedervi di non aver individuato
la chitarra "giusta", quella chi vi soddisfa per linea
e "prestazioni". In questo caso il problema si fa serio
e vi ritroverete a modificare (o far modificare) le chitarre che
troverete in commercio.
Una domanda un po’ provocatoria: avete mai pensato di costruirvi
(o farvi costruire) la chitarra dei vostri sogni? Se volete una
chitarra veramente originale non avete altra scelta: o vi improvvisate
liutai o cominciate un'amicizia/collaborazione con un liutaio per
fornirgli le caratteristiche in base alle quali creare il vostro
gioiello. Orbene, sono ormai 5 anni che faccio il liutaio per passione
e per seguire il mio credo e inventare la chitarra dei miei sogni.…..volete
mettere??? Suonare per locali con una chitarra che avete solo voi!!!
E’ una sensazione difficilmente eguagliabile....supera addirittura
il piacere di farsi vedere con una chitarrona di marca da 10.000
euro!!!
Nella foto vedete la mia BluWing. Certo potrebbe non piacervi ma,
che volete, l'importante è che piaccia a me…corpo in
mogano 3 cm (molto sottile), manico in acero bianco di Slavonia,
tastiera in ebano nero del Gabon, ponte Gotoh Floyd Rose, meccaniche
Fender, pickup DiMarzio Paf Pro al manico, DiMarzio Fred al ponte,
Fender Standard centrale.
La chitarra è leggerissima e si suona proprio come dico io.....un
sogno.
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